Professioni da remoto: quali scegliere e come iniziare

Verificato dalla redazione

Cercare «un lavoro da casa» dice poco su quello che si farà ogni giorno. Si può lavorare da remoto nell’assistenza clienti, nei contenuti, nel design, nello sviluppo software o nella gestione delle vendite online, ma ogni professione richiede competenze e prove diverse. Per scegliere da dove cominciare, conviene trattare la ricerca come una verifica: individuare una mansione, provare un compito concreto e confrontare il risultato con ciò che chiedono le offerte.

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scelta di una professione da remoto al computer portatile

Una panoramica delle professioni da remoto

La prima domanda è quale risultato potreste produrre a distanza: rispondere ai clienti, pubblicare contenuti, progettare un’interfaccia, scrivere codice o seguire le vendite di un negozio online.

Le professioni da remoto appartengono a settori diversi. Il lavoro da casa è una modalità di svolgimento delle attività, che possono essere consegnate e coordinate attraverso strumenti digitali.

Una mappa basata sulle attività

Il nostro punto di partenza è una persona che vorrebbe lavorare da casa, ma trova un elenco troppo ampio di titoli professionali. Per confrontare le professioni, guardiamo il lavoro che ciascuna richiede ogni giorno: alcune persone rispondono ai clienti o seguono le vendite, altre preparano contenuti, progettano interfacce, analizzano dati oppure insegnano online. Nell’assistenza si risponde alle richieste usando procedure e una base di informazioni; nel marketing si preparano pubblicazioni, pagine e campagne; nello sviluppo si costruiscono funzioni che gli utenti possono usare. Un sviluppatore frontend, per esempio, costruisce la parte del sito con cui l’utente interagisce. Organizza i contenuti con HTML, ne definisce l’aspetto con CSS e aggiunge le funzioni interattive con JavaScript. Chi si occupa di UX/UI studia invece come la persona usa il servizio e progetta le schermate che incontra. Le mansioni quotidiane chiariscono la distanza tra una posizione iniziale e una professione che richiede mesi di preparazione.

Quanto è diffuso il lavoro da remoto

Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2025 circa 3.575.000 persone in Italia lavoravano da remoto per almeno una parte del tempo.

Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano

Il dato riguarda persone occupate, non posti vacanti: mostra quanto sia diffuso questo modo di lavorare, ma non dice quanto sia facile ottenere un’offerta. Tra i lavori che si possono svolgere da casa figurano l’assistenza clienti, la gestione dei contenuti, la formazione online, il design e diverse attività tecniche. La frequenza della presenza in ufficio, però, cambia da ruolo a ruolo e da azienda ad azienda.

Secondo Istat, nel 2023 quasi 3,4 milioni di occupati in Italia, pari al 13,8% del totale, avevano lavorato da remoto almeno qualche giorno nelle quattro settimane precedenti la rilevazione.

Istat

Nel marzo 2025 i siti e le app delle comunità online, inclusi i social network, hanno raggiunto oltre 38,823 milioni di utenti unici in Italia.

Una platea di queste dimensioni aiuta a capire perché aziende e organizzazioni affidino a persone che lavorano anche a distanza la produzione di contenuti, la cura delle comunità e parte dell’assistenza.

Forme di impiego e prima scelta

Con un contratto di lavoro subordinato lavorate per un datore di lavoro, che stabilisce mansioni e condizioni del rapporto. Se lavorate come freelance cercate invece i clienti e concordate con loro i singoli incarichi. Uno di questi può consistere in un progetto definito insieme al committente. Prima di cercare offerte, considerate quali condizioni e tutele vi servono e quanto tempo potete dedicare alla ricerca degli incarichi.

Una classificazione utile per iniziare:

  • attività operative: assistenza, moderazione, pubblicazione di contenuti e gestione delle richieste;
  • marketing e contenuti: social media, SEO, testi, newsletter e piani editoriali;
  • professioni visive: grafica, progettazione web e UX/UI;
  • professioni tecniche: sviluppo frontend, per le parti con cui interagisce l’utente; sviluppo backend, per l’elaborazione delle richieste; test del software e analisi dei dati;
  • e-commerce: schede prodotto, prezzi, disponibilità, recensioni e promozioni.

Lavoro da remoto senza esperienza: dove iniziare

Le mansioni con istruzioni chiare e risultati controllabili sono spesso le più accessibili a chi comincia: permettono di esercitarsi, ricevere correzioni e capire abbastanza presto se il lavoro piace, anche se all’inizio il compenso può essere modesto.

Il lavoro da remoto senza esperienza richiede comunque attenzione, puntualità, una scrittura chiara e familiarità con gli strumenti digitali. Sono capacità che si possono mostrare già nelle prime attività, prima ancora di avere una lunga esperienza da inserire nel curriculum.

Perché alcune mansioni sono più accessibili

Rispondere a una domanda frequente, aggiornare una scheda o controllare dei dati sono compiti che si possono imparare attraverso istruzioni brevi e correggere dopo i primi tentativi. Questo rende alcune posizioni più accessibili, senza ridurle a lavori per cui non servono capacità: anche un ruolo iniziale può richiedere l’uso di fogli di calcolo, una scrittura chiara e familiarità con le piattaforme dell’azienda. Gli annunci aiutano a distinguere ciò che si può apprendere sul posto da ciò che occorre già saper fare.

Ruoli da provare per primi

Se cercate una posizione che non richieda una lunga preparazione, potete considerare assistenza via chat, moderazione, gestione delle prime richieste, aggiornamento delle schede prodotto e controllo dei dati. Sono attività nelle quali si riceve un compito, si seguono indicazioni precise e si può correggere il lavoro dopo un riscontro: un ciclo utile a chi deve ancora acquisire esperienza.

Nell’assistenza clienti alcune offerte da remoto sono aperte anche ai principianti, ma le condizioni variano. Prima di candidarvi, controllate nello stesso annuncio che cosa farete durante il turno, quale formazione è prevista e come sono indicati orario, requisiti e retribuzione.

Una prova pratica prima di candidarsi

Provate un compito vicino alla mansione che vi interessa. Per l’assistenza, scrivete una risposta usando una base di informazioni; per la moderazione, applicate regole a una serie di contenuti; per l’e-commerce, preparate una scheda prodotto e controllate una tabella delle disponibilità. La prova serve a capire se riuscite a portare a termine il lavoro, dove incontrate difficoltà e quali competenze dovete ancora acquisire.

  1. Scegliete una mansione tra assistenza, moderazione, contenuti ed e-commerce.
  2. Leggete alcuni annunci e annotate i requisiti che ricorrono più spesso.
  3. Eseguite un piccolo compito simile a quelli descritti nelle offerte.
  4. Conservate il risultato in un file che potete mostrare.
  5. Candidetevi alle posizioni che spiegano mansioni, orario, compenso e contratto.

Retribuzione, crescita e offerte sospette

Diffidate delle offerte che chiedono versamenti per sbloccare incarichi meglio pagati: la Polizia di Stato ha documentato false proposte online in cui le persone venivano spostate in gruppi Telegram e invitate a depositare denaro.

Un datore di lavoro deve poter spiegare quali attività affida, come valuta il risultato e a quali condizioni paga. Se questi elementi mancano, interrompete la candidatura prima di condividere altri dati o denaro.

La Polizia di Stato segnala false offerte di lavoro online che invitano a versare denaro per accedere a incarichi apparentemente più remunerativi.

Polizia di Stato, Questura di Venezia
Una posizione iniziale può invece aiutare ad acquisire metodo e referenze; per passare in seguito a contenuti, design o gestione delle vendite, serviranno prove delle nuove competenze. primo impiego da remoto nell'assistenza clienti

Marketing e contenuti: misurare il risultato

Un post, una pagina o una newsletter possono essere prodotti a distanza. Per valutare il lavoro svolto occorre però osservare che cosa accade dopo la pubblicazione: letture, visite, richieste, vendite o ritorno degli utenti.

La gestione dei social media (SMM), la SEO e la produzione di contenuti si adattano al lavoro da remoto se chi li svolge sa comprendere un pubblico e misurare il risultato. Scrivere e pubblicare sono solo alcune delle attività: contano anche la distribuzione e l’analisi.

Nel marketing, l’obiettivo del cliente determina quali risultati osservare. Un responsabile dei social media prepara pubblicazioni, segue i commenti e valuta le reazioni su canali come Instagram, Facebook e TikTok. Uno specialista SEO lavora perché le pagine rispondano alle ricerche degli utenti e siano comprensibili ai motori di ricerca. Chi si occupa di email marketing organizza i messaggi per pubblici diversi e ne osserva aperture, clic e acquisti. Per iniziare, può bastare un piano editoriale in un foglio di calcolo, insieme agli strumenti pubblicitari delle piattaforme e a un servizio per le email: ciascuno ha una funzione precisa, che va collegata all’obiettivo del progetto.

Nel marzo 2025 Facebook ha raggiunto 35,952 milioni di utenti unici in Italia, Instagram 32,932 milioni e TikTok 23,145 milioni.

AGCOM, Osservatorio sulle Comunicazioni n. 2/2025

La dimensione del pubblico non determina da sola il compenso di chi lavora sui social. Responsabilità e retribuzione cambiano molto tra una posizione dedicata alla pubblicazione quotidiana e un ruolo che comprende campagne, analisi e strategia. Come prima prova, preparate un piano editoriale e alcuni post rivolti a un pubblico definito, indicando quale risultato controllereste dopo la pubblicazione.

Nei progetti che analizziamo, la domanda decisiva è come il contenuto contribuisca all’attività dell’azienda. La platea dei social e gli investimenti pubblicitari descrivono due aspetti dello stesso mercato: servono persone capaci sia di creare materiali sia di promuoverli e valutarne gli effetti. Visualizzazioni e interazioni acquistano significato quando sono messe in relazione con richieste, iscrizioni o vendite.

Da quale azione comincereste a valutare un contenuto: un clic, una richiesta o una vendita? Con l’affiliazione, chi pubblica un link a un prodotto può ricevere una commissione quando qualcuno lo usa per acquistare. Quanto guadagna dipende dal programma, dal prodotto e dal pubblico. È una verifica più utile del semplice conteggio dei post.

Competenze utili all’inizio:

  • scrivere in modo chiaro per un pubblico definito;
  • organizzare un piano editoriale in un foglio di calcolo;
  • usare Instagram, Facebook e TikTok secondo l’obiettivo del progetto;
  • comprendere il rapporto tra ricerca, pagina e utilità del contenuto nella SEO;
  • leggere dati semplici su visualizzazioni, visite, richieste e vendite.

Nel 2025 l’Internet advertising in Italia ha raggiunto 6,2 miliardi di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2024, e ha rappresentato il 53% degli investimenti pubblicitari complessivi.

Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano

Il dato mostra la dimensione delle risorse investite nei canali digitali. Per chi sceglie una professione, suggerisce di imparare a spiegare quale parte del lavoro svolto produce un risultato osservabile, senza attribuirsi effetti che non si possono dimostrare.

piano editoriale per i social media e il social media marketing

Design e contenuti visivi

Nel design, la prima prova utile è un progetto concluso. Sapere usare un programma conta, ma un portfolio deve far capire quale problema avete affrontato e come siete arrivati alla soluzione.

La progettazione dell’esperienza d’uso (UX) e dell’interfaccia (UI), il web design e la grafica sono professioni adatte al lavoro da remoto perché i progetti si possono condividere e discutere online. Per candidarsi, occorre però mostrare il proprio processo oltre al risultato visivo.

Prendiamo tre compiti diversi. Un grafico prepara materiali come immagini, presentazioni e componenti dell’identità visiva. Un web designer organizza l’aspetto e la struttura di una pagina. Chi lavora nella UX/UI studia il percorso dell’utente: dove trova un’azione, quali informazioni incontra e in quale punto potrebbe fermarsi. Figma si usa per progettare interfacce e prototipi e per collaborare sui file; Photoshop per ritoccare fotografie e altre immagini composte da piccoli punti colorati; Illustrator per creare loghi e disegni che si possono ingrandire senza perdere nitidezza. Le funzioni sono diverse, perciò ha senso imparare per primo lo strumento richiesto dal tipo di progetto scelto.

Nel design UX/UI la retribuzione dipende dall’esperienza, dalla complessità dei progetti e dalla qualità del portfolio. Per confrontare offerte italiane, guardate livello richiesto, contratto e compenso lordo: una cifra unica per tutti i designer direbbe poco.

Nei portfolio iniziali che esaminiamo, una schermata ben rifinita suscita interesse, mentre un prototipo navigabile consente di verificare anche il percorso dell’utente. È lì che diventano leggibili le scelte progettuali: quale problema risolve ogni passaggio, che cosa succede dopo un clic e come il progetto tiene conto dei vincoli. Un portfolio per la prima candidatura dovrebbe quindi presentare lavori conclusi con problema, decisioni e risultato, invece di limitarsi a elencare i programmi conosciuti.

  1. Scegliete se concentrarvi su grafica, pagine web o interfacce di prodotto.
  2. Realizzate un progetto che risponda a una richiesta precisa.
  3. Presentate obiettivo, pubblico, prove, scelte e versione finale.
  4. Controllate leggibilità, contrasto, spaziature e percorso dell’utente.

Aprite il progetto senza spiegazioni a voce. Se chi lo guarda riesce a capire quale problema affronta e come funziona, il caso comunica più di un elenco di strumenti nel curriculum.

lavoro da remoto nel design di interfacce

Sviluppo software e analisi dei dati: un ingresso più impegnativo

Nello sviluppo e nell’analisi dei dati le competenze si verificano attraverso progetti, codice, rapporti e collaborazione con altre persone. Un corso può fornire le basi; per una candidatura serve anche mostrare come le avete usate.

Sviluppatori frontend, addetti ai test del software, analisti dei dati e sviluppatori backend possono lavorare a distanza perché risultati e attività passano attraverso sistemi condivisi.

Studiare partendo da una mansione aiuta a scegliere quali tecnologie approfondire per prime. Nel frontend sono centrali HTML, CSS e JavaScript. Uno sviluppatore full stack interviene sia sull’interfaccia sia sulla parte che elabora dati e richieste. Python è frequente nello sviluppo backend, nell’analisi dei dati, nell’automazione e nell’intelligenza artificiale; PHP nel backend web; Java nelle applicazioni aziendali; JavaScript e TypeScript nello sviluppo frontend e full stack. Chi testa il software verifica il comportamento di un prodotto e descrive gli errori; un analista raccoglie dati e prepara informazioni utili per decidere. Sono lavori differenti, ma per candidarvi dovrete poter presentare almeno un progetto verificabile.

Le offerte da remoto per sviluppatori mostrano differenze marcate tra posizioni junior e ruoli che richiedono esperienza. Per confrontarle, considerate tecnologie richieste, responsabilità, contratto e retribuzione lorda.

Un progetto ben documentato permette di vedere che cosa sapete fare: una pagina funzionante, una procedura automatizzata, un’analisi o un insieme di test.

Secondo Istat, nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti utilizzava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale (IA), contro l’8,2% nel 2024.

Istat, Imprese e ICT - Anno 2025
Leggiamo questa crescita come un motivo per imparare ad applicare l’intelligenza artificiale a competenze professionali definite, per esempio nello sviluppo o nell’analisi. Il dato riguarda l’uso nelle imprese: non misura le offerte di lavoro né garantisce una retribuzione maggiore.

Nuovi ambiti dopo le competenze di base

Nei settori emergenti compatibili con il lavoro da remoto, chi si occupa di intelligenza artificiale e apprendimento automatico lavora con sistemi che usano i dati per svolgere compiti; chi studia i dati cerca risposte nelle informazioni raccolte, mentre chi progetta esperienze digitali può lavorare con realtà virtuale o aumentata. Per affrontarli conviene partire da una base riconoscibile, come sviluppo, test o analisi, e costruire un progetto prima di specializzarsi. Il risultato del percorso resta controllabile: il lavoro deve poter essere aperto, eseguito o esaminato da un’altra persona.

Un percorso per iniziare nelle professioni informatiche:

  1. Scegliete una mansione: frontend, backend, test o analisi dei dati.
  2. Studiate gli strumenti necessari per completare un primo compito, compreso Git quando serve a gestire il codice.
  3. Create un progetto che un’altra persona possa controllare.
  4. Confrontatelo con i requisiti delle offerte junior.
  5. Candidetevi ai ruoli per cui potete dimostrare le competenze principali.

L’ingresso nelle professioni informatiche richiede di solito più preparazione delle attività operative. La differenza tra livelli di esperienza può essere ampia: il primo obiettivo è mostrare di saper risolvere una richiesta circoscritta e lavorare con gli strumenti della squadra.

Vendere online attraverso piattaforme condivise

Un marketplace è un sito su cui venditori diversi propongono i propri prodotti, come accade su Amazon.it o eBay.it. Chi gestisce le vendite di uno di questi venditori cura schede prodotto, prezzi, disponibilità e promozioni: attività che si possono coordinare da remoto e che incidono sull’andamento degli ordini.

Il responsabile delle vendite sui marketplace unisce lavoro operativo e analisi. Aggiornare una scheda è una parte della mansione; occorre anche capire se il prodotto è disponibile, a quale prezzo viene venduto e come rispondono gli acquirenti.

Per verificare che cosa richiede il ruolo, immaginiamo un prodotto in vendita su Amazon.it o eBay.it. Chi gestisce il canale cura descrizione e immagini, controlla disponibilità e prezzi, segue le promozioni, legge i risultati e risponde alle recensioni. Un assistente può iniziare dall’aggiornamento delle schede e dai controlli in un foglio di calcolo; una posizione con maggiori responsabilità comprende campagne, scorte e analisi delle vendite. Un errore nella disponibilità può impedire un ordine, mentre una promozione senza calcolo dei margini può aumentare il fatturato senza migliorare il risultato economico.

Per valutare il compenso, distinguete quindi le attività iniziali di supporto dai ruoli che includono prezzi, pubblicità e analisi. Le condizioni effettive vanno cercate nelle offerte italiane, tenendo conto del contratto e delle responsabilità.

Seguire un negozio significa collegare ogni intervento al suo effetto sulle vendite: visualizzazioni della scheda, ordini, disponibilità e margine vanno considerati insieme. È questa capacità che distingue la gestione del canale dal solo aggiornamento dei prodotti.

Nel 2025 gli acquisti dei consumatori presso negozi online in Italia hanno raggiunto 62,3 miliardi di euro, il 7% in più rispetto al 2024.

Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano

Per chi gestisce un negozio, la crescita del mercato rende più importante seguire insieme prezzi, disponibilità e promozioni: più ordini potenziali non correggono da soli una scheda incompleta o una scorta esaurita.

Nel 2025 i consumatori digitali in Italia erano 35,2 milioni.

Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano
La dimensione del pubblico dà un contesto al lavoro sui marketplace, ma va distinta dal guadagno di chi promuove prodotti altrui. Nelle nostre valutazioni degli incarichi in affiliazione teniamo conto anche della categoria venduta: nel Programma Affiliazione Amazon.it le commissioni pubblicitarie standard indicate sono del 6,0% per categorie come moda e beauty di lusso e del 5,0% per categorie come libri, casa e cucina. A parità di prezzo e vendite attribuite, cambiare categoria cambia quindi il compenso; la crescita complessiva degli acquisti online non elimina questa differenza.

Che cosa studiare prima delle candidature:

  • schede prodotto: titoli, caratteristiche, fotografie e descrizioni;
  • fogli di calcolo: prezzi, ordini, resi, disponibilità e margini;
  • promozioni e strumenti pubblicitari della piattaforma;
  • domande e recensioni dei clienti;
  • analisi dei risultati: visite, ordini, scorte e vendite.

Potete costruire un caso dimostrativo anche senza gestire un negozio reale: scegliete un prodotto, preparate una scheda e una tabella delle disponibilità, poi spiegate quali risultati controllereste dopo una promozione.

analisi delle vendite su un marketplace

Come confrontare e scegliere una professione

Una retribuzione indicata in un annuncio ha senso solo insieme alle attività, all’esperienza richiesta e al contratto. Per scegliere, confrontate anche quanto tempo vi serve per preparare una prova del vostro lavoro.

La scelta di una professione da remoto si può verificare attraverso cinque criteri: difficoltà di accesso, mansioni quotidiane, preparazione necessaria, compenso e offerte compatibili con il vostro livello.

I criteri prima del confronto

Prima di scegliere, considerate quanto tempo potete dedicare allo studio, quando vi serve un reddito, quali attività sareste disposti a svolgere ogni giorno e che cosa sapete già fare. Su questa base scegliete una mansione da provare. Se vi attira il lavoro sui social, provate a preparare un piano e alcuni contenuti; se preferite l’e-commerce, compilate una scheda e una tabella; se vi interessa lo sviluppo, costruite una pagina semplice. Il risultato mostra meglio di un titolo professionale quale preparazione manca.

La concorrenza per una posizione da remoto cambia secondo mansione e livello. Progetti dimostrativi e candidature mirate aiutano a rendere visibili competenze che un curriculum generico lascia indistinte.

Una mansione può richiedere poco tempo per apprendere le basi e attirare comunque molti candidati. Per capire se siete pronti a presentarvi, confrontate il vostro lavoro con i compiti descritti negli annunci e annotate ciò che ancora non riuscite a svolgere.

Confrontare i percorsi

Confrontate assistenza, contenuti, design, sviluppo ed e-commerce per attività quotidiane, competenze da dimostrare, strumenti e rischi. Per compensi e tempi d’ingresso consultate offerte italiane aggiornate: una cifra o una durata unica per ciascun settore sarebbe fuorviante.

Interpretare il risultato della prova

Una direzione promettente unisce mansioni comprensibili, offerte adatte al vostro livello e la possibilità di mostrare esempi concreti. L’assistenza può offrire una prima prova del lavoro da remoto; marketing, design ed e-commerce chiedono risultati diversi; sviluppo e analisi richiedono progetti più articolati.

Nel 2023 il 5,9% degli occupati in Italia lavorava da casa per almeno metà delle giornate lavorative, contro una media UE del 9,1%.

Istat
Nella nostra lettura dei dati italiani, questo valore va confrontato con il 13,8% di occupati che nello stesso anno aveva lavorato da remoto almeno qualche giorno nelle quattro settimane precedenti la rilevazione. La differenza tra le due soglie chiarisce perché un annuncio che offre alcuni giorni da casa non equivalga a una posizione svolta prevalentemente da remoto.
Circa 3.575.000 persone in Italia lavoravano da remoto per almeno una parte del tempo nel 2025. È una misura della diffusione di questa modalità, non delle offerte disponibili. Quando scegliete una professione, guardate quali attività sapete dimostrare e quanta presenza in azienda prevede la posizione concreta.
confronto tra professioni da svolgere da remoto

Dove cercare lavoro da remoto

Chi cerca un impiego subordinato deve poter confrontare mansioni, sede prevista, contratto e retribuzione; per un incarico freelance conta anche sapere come verrà pagato il lavoro e se servirà cercare subito altri clienti.

Per il primo tipo di ricerca, le piattaforme per cercare lavoro da remoto comprendono portali di annunci e siti delle aziende. Per i singoli incarichi possono essere utili piattaforme di servizi professionali e contatti nel proprio settore.

Per un impiego in Italia potete partire da LinkedIn, Indeed e dalle sezioni «Lavora con noi» delle aziende. Leggete il luogo di lavoro indicato nell’offerta: «da remoto» può prevedere incontri periodici in sede. Nei lavori freelance, invece, controllate tariffa, commissioni della piattaforma, modalità di pagamento e tempo necessario per trovare clienti. Prima di candidarvi attraverso social o messaggistica, verificate identità dell’azienda, mansioni, compenso, contratto e selezione. Un’eventuale prova deve avere limiti e scopo chiari.

Le piattaforme freelance consentono di proporre servizi e cercare incarichi, ma prima di sceglierne una conviene confrontare tariffe, commissioni e numero di professionisti che offrono prestazioni simili.

Nel lavoro autonomo anche la ricerca dei clienti occupa tempo senza essere fatturata: preparare proposte, parlare con potenziali committenti, gestire revisioni e aggiornare il profilo sono attività da includere nel conto delle ore lavorate, anche quando non portano subito a un pagamento.

Il reddito va quindi valutato su più mesi, includendo i periodi senza incarichi: un ordine particolarmente remunerativo può dare un’impressione sbagliata della continuità delle entrate.

Canali secondo l’obiettivo:

  • LinkedIn e Indeed: offerte di lavoro da remoto e ricerca per mansione;
  • siti aziendali: posizioni pubblicate direttamente dai datori di lavoro;
  • piattaforme professionali: incarichi freelance e servizi definiti;
  • social e messaggistica: segnalazioni da verificare prima di candidarsi;
  • reti di settore: contatti legati al portfolio e al lavoro già svolto.

La guida di LinkedIn indica di usare la sezione Lavoro per cercare posizioni da remoto e richiama l’attenzione sul riconoscimento e la segnalazione delle offerte fraudolente.

Assistenza LinkedIn, Trova lavori da remoto su LinkedIn

Il filtro di ricerca aiuta a trovare annunci pertinenti; prima di rispondere, controllate comunque se l’azienda è identificabile e se le condizioni indicate corrispondono alla posizione che state cercando.

Prima di accettare una prova, chiedete chi la valuterà, quanto lavoro richiede e quali condizioni regolano la selezione. Un annuncio privo di azienda identificabile e mansioni precise merita ulteriori verifiche.

Iniziare da zero: una verifica in 30 giorni

Trenta giorni non bastano necessariamente per ottenere un impiego, ma sono un periodo utile per capire se riuscite a svolgere i compiti di una mansione e quali requisiti vi mancano ancora.

Per iniziare da zero, scegliete una direzione e usate gli annunci come riferimento: le richieste ricorrenti indicano che cosa studiare, mentre curriculum e portfolio devono mostrare il lavoro che avete effettivamente completato.

La situazione di partenza

Spesso chi comincia ha letto descrizioni di molte professioni e seguito qualche lezione, ma non possiede ancora un risultato da mostrare. Scegliete allora una richiesta simile a quelle degli annunci e realizzate un primo esempio di lavoro. Per i social media può essere un piano editoriale con alcuni post; per la SEO, la struttura di una pagina costruita attorno a una ricerca; per il design, un caso che mostri problema e soluzione; per il frontend, una pagina funzionante. Nell’e-commerce si possono preparare una scheda prodotto e una tabella delle disponibilità. In assistenza, alcuni esempi di risposta permettono di verificare chiarezza e uso delle istruzioni.

Quali risultati mostrare

Iscriversi a una piattaforma freelance non garantisce incarichi. La domanda per il servizio, una proposta comprensibile, gli esempi di lavoro e la cura del profilo incidono sulla possibilità di essere scelti.

Dopo aver mostrato il lavoro, annotate le osservazioni ricevute e correggete ciò che non funziona. Conviene conoscere gli strumenti di collaborazione da remoto che servono nella mansione scelta. La squadra può comunicare in videochiamata, condividere documenti e seguire le attività in un sistema comune. Chi sviluppa usa Git per il codice; chi progetta interfacce usa Figma. Nelle vendite e nell’assistenza, un sistema di gestione delle relazioni con i clienti (Customer Relationship Management, CRM) conserva contatti e conversazioni. Non occorre padroneggiarli tutti; occorre sapere quali userete nella mansione scelta.

Un piano per i primi 30 giorni

Le tappe della verifica:

  1. Scegliete una mansione e raccogliete offerte che ne descrivano le attività.
  2. Individuate le competenze richieste più spesso e studiate quelle essenziali.
  3. Completate esempi di lavoro vicini ai compiti delle offerte.
  4. Preparate curriculum, portfolio o una descrizione chiara del servizio.
  5. Inviate candidature mirate con regolarità e migliorate i materiali in base alle risposte.

Secondo Istat, nel 2025 il 56,7% delle persone in cerca di occupazione aveva consultato offerte di lavoro e il 69,6% aveva inviato candidature o curriculum.

Istat, Il mercato del lavoro nella media 2025
Nel primo mese potete usare le risposte alle candidature per capire se il curriculum chiarisce la mansione cercata e se gli esempi presentati rispondono ai requisiti degli annunci. Anche quando l’obiettivo è una professione tecnica, confrontate le offerte per livello e responsabilità: il compenso della prima posizione può essere molto diverso da quello di un ruolo intermedio.

Errori frequenti e scelta finale

Una professione da remoto va valutata attraverso mansioni, competenze dimostrabili e condizioni del rapporto. La retribuzione promessa, da sola, non spiega quanto sia accessibile una posizione né se sia adatta a voi.

Gli errori di scelta nascono spesso dal confronto tra annunci senza considerare preparazione necessaria, concorrenza, contratto e tempo prima delle prime entrate. Una serie di piccole prove rende il confronto più concreto.

Contratto, lavoro agile e attività autonoma

In Italia, secondo l’articolo 18 della legge 81/2017, il lavoro agile riguarda i dipendenti che si accordano con il datore di lavoro per svolgere parte delle attività in azienda e parte all’esterno, senza una postazione fissa. Per il settore privato, il Protocollo nazionale sul lavoro agile prevede un accordo individuale scritto che indichi, tra le altre cose, la durata e l’alternanza tra lavoro in azienda e all’esterno. Nelle offerte che esaminiamo, ciò significa leggere le condizioni concrete prima di interpretare «flessibile» come libertà di lavorare sempre da casa. Il lavoro autonomo segue regole diverse: verificate tutele e obblighi del vostro inquadramento e valutate il reddito netto su più mesi, includendo commissioni e periodi senza incarichi.

Il lavoro agile è una modalità concordata di esecuzione del rapporto subordinato, svolta in parte nei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa.

Normattiva, legge 22 maggio 2017, n. 81, articolo 18

Gli errori da evitare

Studiare un po’ di programmazione, un po’ di design e un po’ di marketing può aiutare a esplorare, ma una candidatura deve chiarire quale compito sapete svolgere. Lo stesso vale per il portfolio: una risposta a un cliente, una scheda prodotto, un progetto grafico o un piccolo rapporto sono prove più utili di un elenco generico di interessi. Confrontate inoltre la stabilità delle diverse forme di impiego e il tempo non pagato necessario per trovare incarichi.

Una procedura per decidere e verificare l’offerta

La scelta, passo dopo passo:

  1. Definite se cercate un impiego subordinato, una collaborazione o incarichi autonomi.
  2. Selezionate alcune professioni compatibili con le attività che vi interessano.
  3. Confrontate requisiti, offerte e prove delle competenze richieste.
  4. Confrontate i lavori già svolti nelle opzioni finali e individuate dove vi serve meno preparazione aggiuntiva.
  5. Scegliete la mansione che riuscite a svolgere e sareste disposti a ripetere.
  6. Preparate i materiali e inviate candidature mirate.

Controlli prima della candidatura:

  • Sono indicati azienda, mansioni, orario e forma del rapporto.
  • Il compenso o il criterio con cui viene calcolato è comprensibile.
  • Un’eventuale prova ha un’estensione limitata e riguarda la mansione.
  • Non viene richiesto denaro per accedere al lavoro.
  • Le condizioni sono chiare anche se il primo contatto avviene sui social.

Se un annuncio promette guadagni elevati senza spiegare attività, selezione e pagamento, chiedete chi commissiona il lavoro, come viene valutato il risultato e quali condizioni regolano il rapporto.

Alla fine scegliete la mansione che avete già provato, annotate le competenze da acquisire e cercate offerte a cui rispondere con un esempio pertinente del vostro lavoro. Avrete così un punto di partenza concreto per lavorare da remoto.

Domande frequenti
Il 5,9% permette di stimare quante candidature inviare oggi?
Nel 2023 lo faceva il 5,9% degli occupati in Italia, contro il 9,1% nella media UE. È un dato su chi lavorava già, quindi non indica quante offerte siano disponibili oggi.
Conviene pagare un deposito per verificare un’offerta di lavoro online?
Fermatevi prima di pagare. La Polizia di Stato ha segnalato false offerte in cui i candidati venivano invitati a depositare denaro per accedere a incarichi apparentemente più remunerativi.
Serve un cliente reale per mostrare le scelte in un primo portfolio UX/UI?
Un prototipo navigabile vi permette di mostrare il percorso dell’utente e le vostre scelte di interfaccia più chiaramente di una raccolta di schermate statiche. Potete realizzarlo con Figma.
Bisogna studiare più linguaggi insieme prima di cercare un ruolo digitale?
Dipende dal lavoro che vi interessa: JavaScript e TypeScript sono usati nello sviluppo frontend e full stack, Python anche nell’analisi dei dati e nell’automazione, PHP nel backend web e Java nelle applicazioni aziendali. Partite dalle attività che volete svolgere, poi scegliete il linguaggio.
L’accordo individuale sul lavoro agile definisce solo la durata?
Nel settore privato italiano, il Protocollo nazionale sul lavoro agile prevede un accordo individuale scritto. L’accordo indica, tra le altre cose, la durata e l’alternanza tra lavoro nei locali aziendali e all’esterno.
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28 minuti di lettura
01/09/2026, 09:33
26/09/2026, 14:11
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Francis Adamson
Francis Adamson
Responsabile della monetizzazione
Scritto il 1 settembre 2026 alle ore 09:33
Aggiornato il 26 settembre 2026 alle ore 14:11
Redazione LIVEsurf
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