I rappresentanti del motore di ricerca hanno smentito le voci secondo cui il crawler ricorderebbe sempre in modo negativo le pagine colpite in passato da azioni manuali.
Il confronto è nato da una domanda posta su Twitter da uno specialista SEO. Voleva capire come ripulire la reputazione di un sito considerata "compromessa" e rafforzarne il profilo di backlink. Secondo la sua ipotesi, sarebbe stato necessario aggiungere attributi appropriati ai link in entrata.
La risposta di un dipendente del team Search è arrivata rapidamente. Ha spiegato che attributi e meta tag vanno effettivamente applicati a tutti i link esterni presenti nella pagina web.
È emerso però anche un punto importante: le azioni manuali non marchiano il sito agli occhi del crawler. Dopo un certo periodo il sito viene sottoposto a una nuova verifica e, se gli errori sono stati corretti, esce dal registro delle penalizzazioni.
In precedenza era già stato chiarito che la rimozione di un'azione manuale non riporta automaticamente il sito alle posizioni precedenti nei risultati di ricerca. Da allora il ranking dipende da altri algoritmi, che valutano i segnali in modo diverso rispetto al periodo precedente alla penalizzazione.
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