Il 24 febbraio ricorre l’anniversario di uno degli algoritmi più noti del motore di ricerca Google. Lanciato nel 2011, Panda segnò una svolta per la SEO: da quel momento la qualità dei contenuti diventò un fattore molto più difficile da aggirare. Che cosa lo rese così rilevante?
Google Panda nasce soprattutto per filtrare i contenuti di bassa qualità presenti sul web. Tra i segnali che prende in considerazione rientrano anche:
- la verifica dell’originalità dei contenuti testuali e visivi pubblicati sulle pagine web, con l’obiettivo di limitare le copie generate automaticamente;
- la corretta attribuzione dei materiali citati, con indicazione della fonte;
- la coerenza di annunci pubblicitari e link inseriti rispetto ai contenuti del sito e alle parole chiave;
- i dati di traffico, le statistiche del sito e la frequenza di rimbalzo.
Per gli specialisti SEO il lavoro è diventato più complesso: non bastava più intervenire su singoli elementi tecnici, serviva valutare con attenzione ogni segnale. Il posizionamento dei siti ha iniziato a dipendere sempre di più da contenuti utili, originali e realmente pensati per l’utente.
In nove anni Google Panda ha cambiato in modo profondo il modo di produrre articoli e altri formati editoriali per il web. Per questo molti professionisti SEO ricordano ancora volentieri il suo anniversario.
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