Pavel Durov, fondatore del social network VKontakte e di Telegram, una delle app di messaggistica più usate al mondo, ha raccontato che dopo l’ultimo post pubblicato sul suo blog personale l’app ha registrato un aumento dei nuovi utenti. Negli ultimi giorni hanno aperto un profilo su Telegram anche i presidenti di Turchia e Brasile. Si aggiungono agli account già attivi dei leader di Ucraina, Messico, Francia, Uzbekistan e Taiwan, oltre che dei primi ministri di Singapore, Etiopia e Israele. Durov ha definito il fenomeno la più grande migrazione digitale dell’umanità e ha rivendicato i punti di forza della sua piattaforma, che a suo giudizio hanno pesato in questa scelta.
Secondo Durov, la presenza su Telegram di leader mondiali capaci di parlare direttamente al pubblico è un grande segnale di fiducia. Lo stesso vale per molte organizzazioni della società civile, che scelgono a loro volta di registrarsi sulla piattaforma. Questo aiuta a contrastare la disinformazione e a diffondere aggiornamenti su temi importanti senza passare dai media, che possono alterare il messaggio o estrapolare parole e frasi dal loro contesto.
Durov ha inoltre ricordato che Telegram, a differenza di molti altri social network, non si affida ad algoritmi opachi. È l’utente a scegliere quali contenuti vedere, iscrivendosi ai canali che gli interessano. I canali pubblici restano così un collegamento diretto con il pubblico: una caratteristica che, sullo sfondo degli eventi globali, gli utenti apprezzano sempre di più.
Tutto è partito dai dati di gennaio: gli utenti attivi mensili di Telegram hanno superato quota 500 milioni. In un contesto del genere diventa più semplice capire come ottenere referral.
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