Autosurf nuovo: come funziona e quanto rende
Fino a qualche anno fa molti siti nascevano soprattutto per pubblicare informazioni. Oggi anche i progetti più semplici seguono una logica economica: portano traffico, visibilità e piccole azioni misurabili a chi li promuove.
In questo contesto si inserisce l’autosurf a pagamento. Non è una fonte di reddito importante, ma può generare piccoli importi senza investimento iniziale, senza competenze tecniche e con un impegno limitato.
L’autosurf consiste nel visualizzare siti in modo automatico, in genere tramite un programma dedicato. A differenza della navigazione manuale incentivata, di solito non richiede di inserire un captcha con lettere o numeri.
I pagamenti possono essere indicati in WMZ o WMR. Per riceverli, in fase di registrazione viene normalmente richiesto un portafoglio WebMoney; chi lo possiede già inserisce semplicemente i dati del conto.
Le piattaforme di autosurf mettono spesso a disposizione software propri per rendere l’attività più stabile. Il programma può riavviarsi dopo un errore di rete, gestire eventuali captcha, continuare la visualizzazione in modo ripetuto e cercare altri siti disponibili.
LIVEsurf
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