In un nuovo video della serie “Search for Beginners”, Google ha spiegato come possono cambiare le informazioni descrittive mostrate nei risultati di ricerca. Quando un sito appare nella SERP, accanto al risultato vengono visualizzati un titolo e una breve descrizione.
Molti sottovalutano il peso di questi elementi, ma sono proprio titolo e descrizione ad aiutare l’utente a decidere se aprire o meno una pagina. Per questo devono essere chiari, pertinenti e davvero informativi.
Google consiglia di scrivere titoli capaci di descrivere in modo sintetico un servizio o un prodotto. Meglio evitare accumuli di sinonimi inutili, che il motore di ricerca può interpretare come spam, e concentrarsi invece su parole chiave utili e specifiche.
La descrizione dovrebbe riassumere il contenuto della pagina in 2-3 frasi. Si può inserire anche un invito all’azione, per esempio: “Scopri la selezione di abbigliamento sportivo per ogni disciplina”. Se più pagine usano lo stesso titolo, la descrizione dovrebbe comunque cambiare, così da rendere ogni risultato distinguibile nella SERP.
Google precisa che, per mostrare nei risultati un contenuto coerente con la query dell’utente, gli snippet possono essere generati automaticamente. In questo modo il motore di ricerca seleziona la meta description più adatta e informativa. Anche quando una pagina ha titolo e descrizione propri, Google può mostrare una versione alternativa in base alla ricerca effettuata.
Quando serve, il proprietario del sito può intervenire sul modo in cui il contenuto viene presentato usando strumenti come i risultati avanzati e i meta tag.
La meta description non deve per forza essere scritta come un testo discorsivo: può contenere anche informazioni su prodotti, prezzi o produttori. La sua lunghezza è libera, ma se risulta eccessiva il motore di ricerca la accorcerà. Per articoli di news e post di blog è opportuno indicare la data di pubblicazione e il nome dell’autore.

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