Apple ha pubblicato nuovi dettagli sul funzionamento della propria tecnologia di ricerca. Le novità sono descritte nella documentazione aggiornata “About Applebot”, dove l'azienda indica quali criteri possono incidere sul posizionamento dei risultati.
Tra i segnali citati ci sono la pertinenza dei contenuti e la corrispondenza tra le parole cercate dall'utente e la pagina proposta. Contano anche il modo in cui gli utenti interagiscono con i risultati già mostrati e l'analisi dei link che rimandano a quella pagina da altri siti, anche quando sono gestiti con sistemi diversi, come typo3. Per dare maggiore visibilità ai contenuti di qualità, il sistema valuta inoltre alcune caratteristiche del design delle pagine web, tiene conto della posizione dell'utente e seleziona il risultato più adatto al contesto.
Secondo Apple, nel ranking può essere usata qualsiasi combinazione di questi fattori, senza un peso fisso assegnato in anticipo. Applebot non alimenta un motore di ricerca generalista paragonabile a Google o Yandex: queste funzionalità vengono impiegate soprattutto nei servizi Siri e Spotlight.
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