Negli ultimi tempi nel settore SEO si registrano sempre più casi di account violati o sottratti ai legittimi proprietari. A lanciare l’allarme è stata Joy Hawkins, esperta di local SEO, rivolgendosi in particolare a chi gestisce attività online. Secondo Hawkins, gli attacchi si sono intensificati soprattutto negli ultimi due mesi: in questo periodo sono stati compromessi molti più account rispetto a qualsiasi altro intervallo analogo.
Sul forum di Google My Business è stata quindi aperta una discussione dedicata agli account violati, che ha già superato il centinaio di messaggi. Gli utenti raccontano come gli hacker abbiano cercato di prendere il controllo dei loro profili e quali contromisure abbiano funzionato. Questo scambio di esperienze può aiutare a rafforzare la protezione, soprattutto per i proprietari meno esperti di questo tipo di account.
Il metodo principale resta piuttosto semplice: arriva un’email sospetta con una richiesta di accesso o di gestione del profilo. Anche se la richiesta viene rifiutata, i messaggi possono continuare ad arrivare ogni giorno, spesso da account diversi, anche dopo eventuali blocchi. Hawkins consiglia di non rispondere a queste email: meglio eliminarle subito, riducendo i rischi e liberando tempo per il lavoro con Websurf.
Un’altra misura preventiva consiste nel limitare il numero di persone con accesso al profilo GMB. Più amministratori ci sono, maggiore è la probabilità che qualcuno clicchi sul pulsante sbagliato e conceda il controllo a un malintenzionato. Le conseguenze possono essere serie: l’hacker può modificare il numero di telefono, intercettare informazioni dai lead e cambiare altri dati del profilo.
Il nostro consiglio agli specialisti è di restare vigili e invitare anche i clienti a fare lo stesso.
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