Nel web in lingua russa, la leadership tra i motori di ricerca si gioca soprattutto tra due giganti: Yandex e Google. Per anni Google ha cercato di raggiungere Yandex e, alla fine del 2018, è riuscito perfino a superarlo.
I motori di ricerca lavorano secondo logiche simili, ma ogni azienda migliora la qualità della ricerca con algoritmi di ranking propri. Spesso queste tecnologie divergono e premiano fattori diversi. Per questo ottenere lo stesso risultato in entrambe le SERP è difficile e, nella pratica, quasi irrealistico.
Prima di puntare sul posizionamento in Google, va considerato che il motore appartiene a una società statunitense e comprende il russo meno finemente di Yandex. A volte Google può ritenere pertinenti alcune pagine per query diverse da quelle per cui erano state create.
Pagina dei risultati
Yandex e Google mostrano i risultati in modo leggermente diverso. Chi gestisce un sito deve tenerne conto per presentare le proprie pagine nel modo più efficace.

Tra le particolarità di Yandex ci sono:
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la visualizzazione delle favicon accanto ai siti nei risultati;
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il modulo speciale “prodotti e prezzi”, che permette di mostrare il costo di beni o servizi selezionati;
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per molte query chiave, le prime posizioni sono occupate dagli aggregatori, soprattutto per via dell’algoritmo applicato ai siti commerciali.
Google presenta invece queste caratteristiche:
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nella descrizione di ogni pagina è possibile aggiungere prezzi di prodotti o servizi in un intervallo “da... a...” tramite dati strutturati JSON-LD;
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dalla Search Console si può controllare facilmente l’aspetto degli snippet e individuare eventuali errori.
SEO tecnica
Uno dei punti forti di Google è l’adattamento dei siti al grande volume di traffico proveniente da dispositivi Android e iOS. Questo aspetto tecnico incide sul ranking grazie al mobile-first indexing: Google guarda prima di tutto agli utenti mobile e usa la versione mobile del sito per l’indicizzazione e il posizionamento.
Per ottenere un buon ranking, il sito deve essere adattato a diversi tipi di dispositivi. Anche la velocità di caricamento conta molto. Google mette a disposizione PageSpeed Insights https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights, uno strumento che valuta le pagine e suggerisce come migliorarle.
Per Yandex, la presenza di una versione mobile delle pagine non ha un ruolo determinante: il motore considera altri fattori.
SEO locale
Google limita la definizione della posizione dell’utente soprattutto al paese, mentre in Yandex Webmaster è possibile indicare la regione del sito. Se per il progetto conta una geolocalizzazione precisa, questo può creare difficoltà. Servizi come Google Business Profile e Google Maps aiutano a gestire meglio il problema.
Quando si lavora sul posizionamento di un sito in più regioni contemporaneamente, Yandex consiglia spesso di creare sottodomini separati per ogni area. Google, invece, tende a non favorire questa soluzione.
Contenuto
Gli articoli informativi vengono interpretati bene da entrambi i motori, ma il ranking dei testi commerciali segue logiche diverse. Google accetta più facilmente le occorrenze esatte delle parole chiave, mentre Yandex può applicare filtri per questo tipo di ottimizzazione. Il filtro Baden-Baden rafforza proprio questa linea. Per posizionare le pagine in entrambi i motori può aiutare racchiudere il testo SEO nel tag <noindex>.

Altre differenze rilevanti:
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Google tende a valorizzare testi lunghi, mentre in Yandex è possibile ottenere visibilità anche con note brevi per molte query;
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Google reagisce rapidamente ad aggiornamenti e integrazioni, mentre Yandex non sempre riconosce subito i miglioramenti qualitativi nel testo di un articolo.
Fattori commerciali
Yandex ha rivisto il proprio approccio al ranking dei siti commerciali e ha ridotto il peso dei link nella posizione in SERP. Al loro posto conta di più la qualità interna del sito: informazioni sull’azienda, contatti, consegna, prezzi e altri elementi utili per l’utente.
Google non ha rilasciato dichiarazioni altrettanto esplicite su questo gruppo di fattori. In pratica, lavorare sui segnali commerciali tende a produrre un impatto più evidente in Yandex.
Fattori legati ai link
Per Google, i link restano uno dei fattori di ranking più importanti, soprattutto quando lavorano insieme a contenuti di qualità. Per ottenere una buona visibilità serve quindi una strategia di sviluppo del sito che consideri tutti gli aspetti e li faccia crescere in parallelo.

Per ottenere risultati in Yandex, è meglio evitare i link acquistati sulle piattaforme di scambio. Se scattano filtri per questo motivo, la procedura per rimuovere le penalizzazioni può essere complessa e lunga.
Comportamento degli utenti
Google ha più volte negato di usare i dati dei propri strumenti di analytics per valutare la pertinenza delle pagine. Nella pratica, però, le statistiche mostrano spesso una correlazione tra il comportamento degli utenti sul sito e la posizione nei risultati.
Yandex ha iniziato ad attribuire più peso ai segnali comportamentali nel 2014. Per questo la manipolazione artificiale di tali metriche può portare facilmente a sanzioni.

Sanzioni
Entrambi i motori penalizzano i webmaster che cercano di raggiungere posizioni alte con metodi non consentiti. Le sanzioni possono ridurre traffico, visibilità e altri indicatori del sito.
Il livello di severità varia da un motore all’altro, quindi conviene studiare con cura l’elenco dei filtri attualmente esistenti.
Quando si ottimizza un sito, bisogna ricordare che i motori di ricerca valutano un numero enorme di fattori. I risultati finali possono quindi discostarsi in modo sensibile dalle previsioni. Serve lavorare su tutto il quadro, non su un solo segnale. Solo così si può puntare a migliorare stabilmente la qualità della presenza in SERP.
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