Gli algoritmi di Google aiutano a far emergere siti aggiornati e affidabili, mentre riducono la visibilità delle pagine che non rispettano i criteri del motore di ricerca o non danno valore agli utenti.
Google Freshness è uno di questi algoritmi.
Che cos’è l’algoritmo Google Freshness
L’algoritmo Freshness è stato introdotto da Google nel 2003. Serve a valutare quanto un contenuto sia recente, attuale e utile per chi cerca informazioni.
Nel 2011 Google ha aggiornato questo filtro, aumentando il suo peso nel posizionamento dei siti nei risultati di ricerca.
Google non guarda solo alla freschezza complessiva di un sito. Analizza anche le singole pagine per capire se le informazioni siano ancora pertinenti per il lettore.
Le query possono essere divise in 2 gruppi, in base al peso che la freschezza dei contenuti ha sul posizionamento:
- Query in cui la freschezza incide poco. Rientrano in questo gruppo le ricerche su informazioni storiche, eventi del passato, biografie o opere di autori classici.
- Query in cui l’attualità pesa molto. È il caso delle notizie su eventi recenti di portata internazionale, come Olimpiadi o Eurovision, dei temi di forte attualità come politica e conflitti, e degli argomenti che cambiano spesso: l’uscita di un nuovo smartphone, una nuova puntata di una serie, i risultati dell’ultima giornata di campionato.
Come Google Freshness valuta i contenuti
Freshness usa diversi criteri per stabilire se una pagina sia più o meno aggiornata:
1. Attualità in base alla data di pubblicazione.
Un contenuto del 2005 risulterà di solito meno rilevante di una pagina pubblicata o aggiornata nell’anno in corso. La data pesa soprattutto per le ricerche legate a temi che cambiano ogni giorno, a volte ogni ora: conflitti, tassi di cambio, talent show ed eventi a eliminazione progressiva.
2. Entità delle modifiche al documento.
Freshness considera anche quante informazioni sono cambiate: 2 righe o mezza pagina, 10 pagine o 20. Tra più versioni simili, tende a risultare più fresco il contenuto con una percentuale di modifiche più alta.
3. Frequenza di aggiornamento della pagina.
La frequenza degli aggiornamenti può influire sul posizionamento. Il peso del fattore dipende però dal tipo di sito. In una testata o in un portale di notizie, una pagina dedicata a una persona può richiedere aggiornamenti frequenti, perché anche il resto del sito cambia rapidamente. In un sito più statico, come una biografia, gli interventi saranno più rari. La pagina, però, può comunque risultare più o meno attuale rispetto alle altre sezioni dello stesso sito.
4. Creazione di nuove pagine.
Pubblicare nuove pagine può migliorare la valutazione di Freshness. Se due siti da 100 pagine aggiungono rispettivamente 15 e 30 nuove pagine, l’algoritmo tenderà a favorire il secondo nei risultati.
Conta anche il rapporto tra pagine nuove e pagine già presenti. Per questo, tra un sito che aggiunge 100 pagine a 200 esistenti e un altro che ne aggiunge 28 a 30, il secondo può apparire più aggiornato.
5. Impatto delle modifiche al contenuto principale.
Non tutte le modifiche hanno lo stesso valore per Google. Cambiare widget, meta description o menu non rende automaticamente più attuali le informazioni offerte agli utenti.
Per il motore di ricerca contano soprattutto gli aggiornamenti del contenuto principale, cioè quello presente nel corpo della pagina.
6. Numero di link.
Il motore di ricerca può confrontare due siti con contenuti simili e un profilo di link quasi equivalente in un periodo recente. Se, dopo un certo tempo, uno dei due ottiene più backlink, Google può leggerlo come un segnale di maggiore utilità per gli utenti. Anche Google Freshness considera questo elemento.
7. I link da siti recenti confermano l’attualità.
Nel posizionamento non conta solo la quantità di link, ma anche l’attualità delle pagine da cui arrivano. Più backlink provengono da pagine create di recente, maggiori sono le possibilità di ottenere una posizione migliore nei risultati di ricerca.
8. Cambiare gli anchor text può indebolire i link.
Gli specialisti sconsigliano di cambiare argomento a un sito appena acquistato. Se Google Freshness rileva che i link passano da un tema a un altro, il valore dei backlink può ridursi, con effetti negativi sulla visibilità organica del sito.
9. Il comportamento degli utenti come segnale di freschezza.
L’algoritmo Google valuta se una pagina è attuale o superata anche osservando il comportamento degli utenti: visite, interazioni e abbandoni. Se un contenuto non risponde più al bisogno di ricerca, gli utenti lo lasciano rapidamente. Questo quadro aiuta Google a stimare l’utilità effettiva della pagina.
Perché la qualità dei contenuti è importante
Un sito dovrebbe puntare su contenuti aggiornati, affidabili e davvero utili. Le pagine fresche e complete attirano più visitatori in modo naturale e possono favorire un miglior posizionamento nei risultati di ricerca. Una valutazione positiva da parte del motore di ricerca rafforza questo effetto e può incidere su conversioni, vendite e ricavi da programmi di affiliazione.
La gestione dei contenuti deve quindi tenere conto del modo in cui lavorano i motori di ricerca e i loro algoritmi. La valutazione delle pagine è continua.

La regola di base resta la stessa: informazioni di qualità, aggiornate e utili per i visitatori vengono valutate meglio anche dagli algoritmi dei motori di ricerca.
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