L’autosurf ha senso solo se la connessione è sempre attiva e il computer resta acceso per molte ore. Si installa il programma, si avvia l’autosurf gratuito e si lascia lavorare l’applicazione mentre si fa altro. Non serve intervenire di continuo: le visualizzazioni vengono conteggiate in automatico. Il punto debole resta il rendimento, che è molto basso.
Per dare un ordine di grandezza, il sito PTC WMmail paga 1,5 rubli per 100 visualizzazioni in autosurf, mentre Cashtaller offre 0,5 rubli. Sono esempi legati a piattaforme dell’area russa, utili soprattutto per capire la scala dei compensi: spesso su questi servizi non ci sono più di circa 10 siti al giorno da visualizzare automaticamente.
In uno scenario del genere si possono usare strumenti per gestire più account con profili separati e IP diversi. Un’altra possibilità è iscriversi a più siti PTC, creare diversi account e avviare l’autosurf gratuito su più piattaforme.
Il calcolo resta semplice: se una piattaforma offre 10 siti al giorno per la visualizzazione automatica e paga in totale 1 rublo, con 10 account attivi e 10 piattaforme si arriva a 1*10*10=100 rubli al giorno. Serve comunque un computer abbastanza capace da gestire più sessioni contemporaneamente. Su base mensile, in questo esempio, il reddito da autosurf arriva a 3000 rubli.
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