Gli autoclicker permettono di svolgere in modalità semiautomatica le attività più semplici sulle piattaforme PTC; alcuni programmi lavorano invece quasi del tutto in automatico. Nei sistemi di advertising attivo, le attività di base sono la visita dei siti, la lettura delle email promozionali e l’autosurf, che peraltro non è disponibile su ogni piattaforma. Da qui nasce l’esigenza di usare un browser per autosurf.
L’autosurf consente di avviare i clic sui siti promossi come nella navigazione manuale, ma con un processo completamente automatizzato. Questo tipo di attività si divide di solito in due categorie.
La prima è l’autosurf integrato nella piattaforma PTC stessa. Tra gli esempi rientrano Cashtaller.ru e WMMail.ru. La seconda riguarda i servizi specializzati di autosurf, come AutoSerf e JetSwap. In ogni caso, prima di iniziare conviene verificare se il progetto consente l’uso di un browser per autosurf.
All’interno di una piattaforma PTC, l’autosurf compare di solito come sottosezione tra gli altri servizi, spesso nell’area dedicata alle visite dei siti. Qui vengono pubblicati periodicamente siti disponibili per la visita automatica.
In questo caso non viene richiesto un CAPTCHA a ogni visita, come accade nella navigazione manuale. L’autosurf continua finché ci sono siti disponibili; quando ne compaiono di nuovi, il programma si ricarica automaticamente e riprende il ciclo.
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