Quando creano contenuti interessanti, molti autori, editor e professionisti dell’ottimizzazione cercano di inserire link verso siti ritenuti autorevoli. Per i motori di ricerca, però, questo non significa automaticamente un miglior posizionamento: non conta da dove è stata presa l’informazione né quanto in alto compaia la fonte nei risultati. Google non collega direttamente le posizioni elevate nella SERP al fatto che una pagina rimandi a portali molto autorevoli. Per questo, puntare solo su questi link porta pochi risultati. È molto più utile costruire contenuti originali, pertinenti e davvero informativi, capaci di aiutare il sito a competere per le prime posizioni. I fattori di ranking sono oltre 200, e i link in uscita non sono un criterio dominante.
Molti specialisti SEO e consulenti indipendenti continuano comunque a pensarla diversamente, spesso per convinzioni consolidate nel settore. Anche inserire con insistenza un anchor text verso il primo risultato, invece che verso il diciottesimo, non cambia di per sé la posizione su Google, il traffico del sito o la rilevanza delle informazioni pubblicate.
Gli esperti di Google hanno dichiarato ufficialmente che il legame diretto tra i siti citati da una pagina e il suo posizionamento nel motore di ricerca è un mito.
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