Il motore di ricerca statunitense sta lavorando a un nuovo approccio alla SEO per il 2020. Durante un recente forum, Frédéric Dubois, specialista di punta di Bing, ha spiegato che cosa aspettarsi:
“Dal 2018 il settore ha fatto un salto di qualità nell’elaborazione del linguaggio naturale per gli utenti, nel deep learning applicato agli algoritmi e in altri ambiti. Anche Google ha iniziato a usare il nuovo algoritmo BERT per generare le pagine dei risultati. Per gli utenti questo significa un passaggio più rapido dalla semplice elaborazione della query alla comprensione dell’intento, cioè delle reali intenzioni di ricerca.
Fino a un paio di anni fa bisognava concentrarsi quasi del tutto sulle parole chiave. Dal 2020, invece, i motori di ricerca diventeranno sempre più orientati all’utente: capiranno meglio l’intento di ricerca e potranno proporre risultati più pertinenti.
Per la community SEO il primo passo è abbandonare gradualmente le tecniche tradizionali basate sulle parole chiave. Sono già in fase di superamento, quindi i professionisti SEO dovrebbero dedicarsi all’analisi degli intenti del proprio pubblico di riferimento.
Il 2020 sarà l’anno di una profonda ridefinizione dei motori di ricerca: le SERP verranno modellate sempre più sulle intenzioni del lettore”.
Gli esperti osservano che l’idea è interessante. Resta però poco chiaro perché un rappresentante di Bing parli di tutti i motori di ricerca e non solo della propria azienda. Forse dispone di informazioni interne rilevanti sull’evoluzione complessiva di questa nuova tecnologia.
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