Danny Sullivan ha spiegato come aiutare Google, dopo l’aggiornamento, a interpretare e posizionare meglio un sito.
Specialisti SEO e proprietari di siti continuano a interrogarsi sull’algoritmo di Google dopo il lancio dell’aggiornamento delle SERP. La domanda è sempre la stessa: come ottimizzare le pagine senza finire contro il nuovo modo in cui il ranking interpreta i contenuti?
Google, però, ha dato poche indicazioni operative. All’inizio del rollout, alcuni chiarimenti sono arrivati da Danny Sullivan, portavoce dell’azienda.
Sul suo account ha precisato che non esistono nuove funzioni da reinterpretare o da “riottimizzare” appositamente per Google BERT. L’obiettivo del sistema resta invariato: portare in alto i siti con contenuti di qualità.
Il commento di Sullivan è rimasto l’unica posizione ufficiale di Google fino all’intervento di John Mueller, che ha ampliato il tema e alimentato nuove discussioni sull’algoritmo.
Mueller ha spiegato che Google BERT aiuta il motore di ricerca a comprendere meglio contenuti testuali e visivi. Il sistema interpreta con più precisione le ricerche degli utenti e i testi presenti nelle pagine web. Chi fa SEO non può intervenire sulle query degli utenti, ma può migliorare in modo concreto la qualità dei testi pubblicati sul sito.
La raccomandazione principale di Google è scrivere in modo semplice e chiaro per i lettori. L’algoritmo considera anche preposizioni e altri elementi linguistici che modificano il significato di una frase.
Google tende quindi a premiare i siti con contenuti naturali e comprensibili, mentre può ridurre la visibilità delle pagine costruite su un uso eccessivo di keyword.
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