John Mueller, Search Advocate di Google, ha chiarito la sua posizione sulle tattiche di link building basate su piattaforme Web 2.0. Lo ha fatto rispondendo a una domanda, senza usare direttamente questa etichetta. Il riferimento era soprattutto ai link ottenuti da siti gratuiti come Reddit, Tumblr, Alexa e servizi simili.
La strategia di link building Web 2.0 si basa sull'uso di microblog e piattaforme social. Un'azienda si registra su questi siti, ottiene un sottodominio o uno spazio dedicato e inizia a pubblicare contenuti con link verso il proprio sito. Secondo Mueller, questa tattica non è solo poco redditizia e inefficace: è pessima.
Nella sua risposta ha spiegato che gli utenti, di fatto, non leggono i contenuti per cui le aziende investono tempo e budget. Immagini con link, attività off-page, articoli pubblicati in massa: tutto questo non produce valore reale e non offre alcun vantaggio SEO.
Mueller ammette che possono esistere eccezioni. È il caso di contenuti solidi, ben sviluppati e pensati per essere distribuiti su piattaforme esterne. In generale, però, è molto più efficace concentrarsi su un profilo backlink credibile e sull'acquisizione di collegamenti naturali.
Mueller consiglia inoltre di dare più peso ai contenuti e al loro valore per gli utenti. Considera molte altre forme di link building come spam e le valuta in modo negativo. La risposta completa è disponibile su YouTube.
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