Per anni i rapporti tra media e Google sono stati tesi: molte testate autorevoli contestavano al motore di ricerca la presenza di notizie e altri contenuti direttamente nei risultati. In Francia, in particolare, un provvedimento dell’autorità antitrust ha stabilito che l’azienda deve remunerare editori e agenzie di stampa per l’uso dei loro contenuti.
Google sembra aver recepito il messaggio: di recente ha avviato un programma specifico di licensing. Il progetto prevede pagamenti ad alcuni editori per notizie e altri contenuti editoriali di qualità. Al momento è attivo in tre Paesi, ma curiosamente la Francia non è tra questi.
I compensi andranno in particolare ad agenzie e gruppi editoriali brasiliani, australiani e tedeschi. In base ai nuovi accordi di licensing, i contenuti saranno mostrati in Google News e nei feed consigliati. Ci sono novità interessanti anche per gli utenti: l’azienda ha accettato di coprire il costo di contenuti a pagamento, finora accessibili solo agli abbonati delle singole testate, per renderli disponibili gratuitamente negli stessi servizi.
È un buon motivo per capire come aumentare gratis le visualizzazioni di un sito tramite notizie e nuovi contenuti. Non è da escludere che in futuro il programma venga esteso anche ad altri Paesi oltre a quelli già citati.
Google presenta l’iniziativa come un sostegno ai media colpiti dalla pandemia. Il programma partirà entro la fine dell’anno, mentre gli importi dei pagamenti restano riservati. Considerando però che include anche contenuti in abbonamento, le cifre sembrano rilevanti e potrebbero ridurre la necessità di promuovere ulteriormente un sito con strumenti di referral marketing o per aumentare il traffico.
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