Di recente gli utenti hanno notato diverse anomalie insolite nella ricerca Google, con effetti visibili sui risultati organici. Molti le hanno interpretate come il test di un nuovo aggiornamento, perché cambiamenti di questo tipo possono creare instabilità quando vengono modificati alcuni parametri. Google è poi intervenuta chiarendo che il problema non era legato a un aggiornamento, ma a malfunzionamenti nei sistemi di indicizzazione.
Le oscillazioni nei risultati sono iniziate la mattina del 10 agosto e la situazione è tornata alla normalità solo il giorno successivo. Secondo Gary Illyes, il problema ha riguardato uno specifico sistema di indicizzazione chiamato Caffeine, responsabile di diversi processi collegati tra loro. Caffeine gestisce l’elaborazione dei log, il rendering dei dati, il calcolo dei segnali, la pianificazione delle scansioni e molte altre attività.
Quando una di queste sottocomponenti non funziona correttamente, l’intero meccanismo può risentirne. Se, per esempio, si verificano errori nella costruzione dell’indice, risultati di ricerca e ranking possono cambiare in modo anomalo. Anche un problema di rendering può impedire al sistema di comprendere correttamente alcune pagine, ostacolando il lavoro di vari servizi, come sharkpromotion net.
Illyes ha paragonato il sistema a un meccanismo complesso, composto da migliaia di elementi perfettamente coordinati. In condizioni normali tutte le parti lavorano insieme senza attriti, ma basta un singolo granello di sabbia per bloccare l’intero sistema o farlo funzionare male. Per questo è utile monitorare sia le attività tecniche sia gli aggiornamenti del motore di ricerca, così da reagire rapidamente a instabilità di questo tipo.
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