Negli ultimi tempi i siti e-commerce usano sempre più spesso i video per promuovere i prodotti. Google ha quindi pubblicato alcune indicazioni per aiutare i proprietari dei siti a rendere i contenuti video più visibili ed efficaci. La guida completa è disponibile sul blog ufficiale di Google; qui riassumiamo i punti principali da tenere sotto controllo.
I video possono comparire in due aree della ricerca: nella scheda dedicata ai video e nei risultati principali. Per questo conviene curare una miniatura chiara, che aiuti l’utente a capire subito cosa mostra il filmato, e aggiungere i momenti chiave suddividendo il video in capitoli, così da rendere più semplice trovare il passaggio utile.
Per sfruttare davvero un video, è necessario intervenire sull’HTML nel proprio CMS: questo aiuta Google a indicizzare meglio i contenuti sui siti e-commerce. Il primo passo è aggiungere i dati strutturati “Video” alla pagina che contiene il filmato, in modo che Google possa rilevarli correttamente. Questa soluzione funziona anche per pagine con video in formato carosello, ad esempio elenchi o schede prodotto.
I video che devono ottenere la massima diffusione meritano pagine dedicate. In questo modo possono attirare traffico generico e comparire anche nelle ricerche legate a prodotti di un marchio specifico. Inserire lo stesso video su due pagine non è un problema: Google può riconoscerlo e mostrarlo nei risultati in modo appropriato.
Anche le dirette streaming dovrebbero usare il markup per l’etichetta live. Così Googlebot può indicizzarle più facilmente e mostrarle per le query pertinenti. Con l’Indexing API è possibile informare Google dell’inizio e della fine dello streaming.
Il blog ufficiale dell’azienda include altri esempi, tra cui una pagina sulla generazione gratuita di traffico tramite link.
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