Di recente avevamo scritto che Twitter aveva reintrodotto la verifica degli account dopo l’aggiornamento delle regole della piattaforma. Gli utenti potevano così tornare a confermare l’autenticità dei propri profili e ridurre il rischio di frodi legate agli account falsi. Dopo solo una settimana, però, la verifica è stata nuovamente sospesa.
Il problema è stato il volume eccezionale di richieste, troppo alto per essere gestito nei tempi previsti. Ogni domanda viene esaminata manualmente da un team dedicato: Twitter non usa un sistema automatico per evitare errori. Con questi numeri, il processo avrebbe richiesto molto più tempo del previsto. L’azienda ha quindi deciso di bloccare temporaneamente le nuove richieste, smaltire quelle già ricevute e rilanciare l’autosurfing per siti web.
Twitter aveva indicato in precedenza tempi orientativi per la verifica di ogni account: da alcuni giorni a qualche settimana, in base al carico di lavoro. Le ultime notizie mostrano però che la società potrebbe non riuscire a rispettare nemmeno queste stime, tanto è alta la domanda per la funzione. Con ogni probabilità, la prima ondata di account sarà verificata nel corso del prossimo mese; poi il team dovrà adattare il processo per alleggerire il lavoro e accelerare le revisioni.
La verifica degli account era attiva dal 2009, ma era stata sospesa nel 2017 dopo lo scandalo politico legato all’attivista di estrema destra Jason Kessler. Da allora Twitter aveva smesso di confermare nuovi profili, senza però eliminare del tutto la funzione: chi aveva già ottenuto il badge accanto al nome utente lo ha mantenuto fino a oggi. Questo ha inciso anche sulla nuova iniziativa di Twitter, perché gli account già verificati non devono ripetere la procedura.
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