Più di un anno fa Google ha avviato una nuova iniziativa pensata per aumentare la sicurezza degli utenti di Chrome. La società mostrava nella barra degli indirizzi solo una parte dell’URL, con l’obiettivo di aiutare le persone a riconoscere più facilmente i siti fraudolenti. L’esperimento è stato accolto con molto scetticismo e critiche, sia dagli esperti sia dagli utenti comuni, ma Google ha continuato a monitorare i dati fino alla conclusione del test.
I dati raccolti non hanno mostrato miglioramenti sul fronte della sicurezza: gli indicatori sono rimasti sostanzialmente invariati. In altre parole, l’esperimento non ha raggiunto lo scopo previsto. A notarlo per primi sono stati gli specialisti di Android Police, che hanno rilevato come la barra degli indirizzi mostrasse di nuovo l’URL completo delle pagine. Gli sviluppatori hanno confermato che il cambiamento è legato alla chiusura del test, che non ha prodotto i risultati attesi dall’azienda.
L’aggiornamento che riporta gli indirizzi completi nella barra è già disponibile in Chrome 91. In precedenza il browser nascondeva una parte dell’indirizzo per impostazione predefinita; ora viene omesso solo il prefisso https. Anche questo comportamento, però, può essere modificato: nel menu dedicato basta selezionare l’opzione che permette di visualizzare l’indirizzo per intero, così da rendere più semplice un controllo rapido del sito.
L’iniziativa era stata citata per la prima volta già nel 2018, quando Google aveva iniziato a lavorare a un nuovo sistema per identificare i siti. L’idea era sostituire i tradizionali URL, la cui complessità veniva spesso sfruttata dai truffatori facendo leva sulla disattenzione degli utenti. Il test è partito nel 2020, ma le statistiche hanno mostrato che non ha portato cambiamenti significativi.
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