Con l’arrivo di nuove tecnologie e il crescente interesse per i metaversi, l’ipotesi di un Web 3.0 diventa sempre più concreta. Il tema anima il confronto tra gli addetti ai lavori su diverse piattaforme. Di recente, in un subreddit dedicato su Reddit, gli utenti hanno discusso se la professione SEO, e il principio stesso dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, resteranno rilevanti dopo il passaggio al Web 3.0.
La discussione sarebbe probabilmente passata inosservata senza l’intervento di John Mueller, specialista di Google che risponde spesso alle domande degli utenti su SEO e funzionamento del motore di ricerca. Davanti all’idea diffusa che il Web 3.0 possa far perdere rilevanza alla SEO, Mueller ha escluso con decisione questo scenario e ha ricordato che diversi partecipanti avevano già indicato perché è poco realistico.
Anche se il web dovesse spostarsi nel metaverso, il bisogno di cercare informazioni, video e contenuti non scomparirebbe. Oggi la SEO resta il riferimento più solido messo a disposizione dai principali motori di ricerca. Un’alternativa reale ancora non esiste e non sembra imminente: secondo molti osservatori, servirebbe ripensare da zero la ricerca online, un compito tutt’altro che semplice. In questo contesto può restare utile anche incrementare gratuitamente il traffico del sito online.
Alcuni utenti, sostenuti anche da Mueller, osservano che il Web 3.0 nella sua forma attuale è ancora lontano da ciò che dovrebbe diventare. Per questo è prematuro valutarne l’impatto finale sul settore. Potrebbe essere minimo, oppure non incidere affatto sul lavoro di Google. In molti lo paragonano oggi alla ricerca vocale: un’aggiunta utile, ma non il cuore della search.
Diverse figure di rilievo non considerano i metaversi e il Web 3.0 a essi collegato una vera rivoluzione. Elon Musk, per esempio, ha dichiarato di vedere in questo fenomeno più una tendenza di marketing che un cambiamento davvero sostanziale nel modo in cui funziona il web.
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