Trovare idee con continuità per un blog può diventare complicato. Ogni pubblicazione dovrebbe essere utile per i lettori, collegarsi ai prodotti o ai servizi da promuovere e aiutare non solo a mostrarli, ma anche a venderli e a suscitare interesse.
Conta anche attirare nel blog un pubblico davvero in target e disposto a comprare. Senza questo, gran parte del lavoro rischia di non portare risultati.
Per un content manager, generare idee diventa più semplice con una matrice dei contenuti: uno strumento flessibile che permette di guardare la produzione dei contenuti da prospettive diverse e di trasformare rapidamente gli spunti in argomenti concreti.
La matrice dei contenuti va costruita in base al proprio progetto, anche se online si trovano modelli adattabili da scaricare. Può essere preparata per qualunque prodotto o servizio.

Che cos’è una matrice dei contenuti
Una matrice dei contenuti è una tabella visiva o uno schema in cui, per ogni nuovo post, si fissano le categorie legate alla nicchia del progetto. Le celle vengono riempite con parole chiave, idee di argomenti e formulazioni efficaci in linea con il prodotto.
La matrice può avere forme molto diverse. In alcuni progetti diventa una tabella complessa, con più livelli collegati tra loro. Per altri blog basta uno schema semplice, capace di mostrare con chiarezza le relazioni tra i temi.
Alcuni profili e progetti online lavorano bene anche senza una matrice. Per questo il primo passo è capire se nel tuo caso serve davvero.

La matrice dei contenuti è utile quando:
- le idee per post o articoli sono finite e non riesci più a generare abbastanza spunti solo a memoria;
- vuoi analizzare più a fondo i contenuti già pubblicati;
- hai iniziato a lavorare su un nuovo progetto e conosci ancora poco la sua specificità.
Una buona matrice aiuta a entrare meglio nel tema, a vedere quanti filoni editoriali esistono e quanto possono essere sviluppati. Funziona però solo se viene costruita con metodo.
Come creare una matrice
Esistono diversi modi per costruire una matrice. Alcuni richiedono un’analisi approfondita, altri semplificano il lavoro e permettono di abbozzarla anche in pochi minuti.
Ogni matrice è composta da righe e colonne, e ciascuna rappresenta una categoria di contenuto. In ogni cella vanno inserite parole chiave e frasi tipiche di quell’area. Quando i temi si incrociano, nascono nuove idee per i post.
Per esempio, una matrice può avere queste colonne: finalità, prodotti, problemi. Nella colonna della finalità si inseriscono temi come "per vegetariani" o "per bambini piccoli". Nei prodotti si possono indicare piatti a base di verdure, frutta, carne e così via. Nei problemi: come cucinare velocemente.
Immagina di voler preparare un primo piatto, ma di non sapere quale, oppure di voler creare una raccolta. Incrociando "primo piatto" con le altre colonne ottieni idee come "primi piatti di verdure per bambini", "primi piatti vegetariani", "come cucinare rapidamente una zuppa di lenticchie" e molte altre varianti.

Lo stesso tipo di matrice può essere applicato a qualsiasi prodotto o servizio. In un blog beauty, per esempio, più colonne possono essere combinate tra loro per generare un numero molto ampio di temi pubblicabili.
La versione più semplice della matrice è una sorta di rubrica editoriale. In questo caso definisci le sezioni del sito o del profilo social e poi, dentro ogni colonna, sviluppi i filoni tematici. Questo approccio può aiutare anche a ottenere una nuova crescita di follower su Instagram.
Una volta trovato un tema concreto, vale la pena fermarsi un minuto e chiedersi se sia naturale, credibile e davvero interessante per il pubblico.
Cosa inserire nella matrice
Il contenuto della matrice dipende direttamente dalla nicchia del progetto e dal livello di dettaglio con cui tu o il project manager volete esplorare i temi. Esistono però categorie trasversali che funzionano per molti blog e siti, indipendentemente dall’argomento.

Aree principali del business, dei servizi o dei prodotti venduti
In questa colonna vanno inserite tutte le attività del tuo business. Se le aree sono troppe, puoi concentrarti sia su quelle più popolari e redditizie sia su quelle più deboli, che vuoi far crescere. Così puoi far conoscere ai potenziali clienti aspetti dell’offerta che probabilmente non avevano considerato.
Per esempio, un’agenzia di marketing può inserire in questa colonna attività come pubblicità mirata, pubblicità contestuale, content marketing e altri servizi.
Per un negozio online di biciclette, invece, questa colonna può contenere le categorie di prodotto: modelli sportivi, mountain bike, bici da strada e biciclette per bambini.
Parti dalle caratteristiche
Descrivi le proprietà principali del tuo prodotto o servizio più richiesto. Com’è fatto? Inserisci tutto ciò che conta: specifiche tecniche, composizione, materiali, tessuti, produttori e altri dettagli rilevanti. Per i servizi, descrivi anche il processo passo dopo passo, le tempistiche più adatte e ciò che è incluso.
Nel caso di una bicicletta, per esempio, possono contare il numero di freni anteriori e posteriori, il diametro delle ruote e altri parametri tecnici. Quando si sceglie un’impresa per ristrutturare un appartamento, invece, pesano soprattutto tempi di consegna e tipi di lavori eseguiti.

Le proprietà e le caratteristiche del prodotto possono stare in una sola colonna o in più colonne. Se sono molte, conviene dividerle in categorie.
Pubblico di riferimento
Definisci chi sono i tuoi potenziali clienti. Conta tutto: età, luogo di residenza se il business è legato a un Paese o a una regione, segmenti di pubblico e caratteristiche sociali, come presenza di figli o capacità di spesa.
Come usare il prodotto
Se il prodotto o il servizio è specifico, spiega come usarlo correttamente e in quali situazioni conviene applicarlo. Per un account che vende cosmetici, per esempio, può essere utile chiarire se un prodotto può essere usato in piscina e come reagisce la pelle dopo determinati trattamenti.
Un sito specializzato nella vendita di caffè può raccontare metodi particolari di estrazione, cultura della preparazione e storia del consumo del caffè. Questi contenuti possono essere accompagnati da video o approfondimenti fotografici.
Ogni nicchia ha dettagli di cui si parla poco, ma che per il pubblico possono fare la differenza.
Risolvere i problemi dei clienti
I marketer lo sanno: per vendere un prodotto o un servizio bisogna risolvere un problema del cliente. Questa logica vale anche dopo che l’acquirente ha già ricevuto il pacco. Le domande reali più frequenti vanno affrontate rapidamente. Anche le obiezioni previste in anticipo possono diventare contenuti utili per il blog.

Diversi formati di contenuto
Un tema scelto con la matrice può essere sviluppato in molti formati: testo, audio, video, raccolta fotografica, lista, selezione tematica, breve guida, mini recensione e altro ancora.
La matrice dei contenuti non si prepara una volta sola per poi usarla sempre uguale. Deve evolvere di continuo, proprio come cambia il mercato dei tuoi prodotti. Solo un piano editoriale flessibile resta utile e pertinente per il pubblico di riferimento.
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