Per crescere, aumentare la propria notorietà e conquistare spazio sul mercato, un’azienda deve leggere con precisione la situazione in cui si trova. Non basta osservare i concorrenti: bisogna capire anche come funziona l’azienda dall’interno. Per questo si usano quattro tipi di analisi: marketing, end-to-end, di prodotto e mobile.
In questo articolo vediamo a cosa serve ciascun tipo di analisi, quando conviene applicarlo e se ha senso usarli tutti insieme.
Analisi di prodotto
L’analisi di prodotto si concentra prima di tutto sul prodotto principale dell’azienda. Con metodi diversi, gli specialisti migliorano il prodotto nel suo insieme e i suoi aspetti più rilevanti: marketing, esperienza d’uso e risultati economici. Da questi dati dipendono le strategie di promozione, i budget pubblicitari e la definizione del pubblico target.
Per capire che cosa serve davvero agli utenti, gli analisti osservano il loro comportamento durante l’interazione con il prodotto. Entrano in gioco molti segnali che, a prima vista, possono sembrare marginali:
- quanto spesso viene usato il prodotto e per quanto tempo resta inutilizzato o senza interazioni;
- quali funzioni vengono usate più spesso e quali invece vengono ignorate o disattivate;
- quali pulsanti vengono premuti, con quale frequenza e quanto la loro posizione risulta comoda per l’utente;
- quali problemi incontra l’utente durante l’uso del prodotto e se si tratta di casi isolati o criticità diffuse.
Questi dati aiutano a individuare rapidamente punti di forza e problemi del prodotto sul campo, cioè nel contatto reale con gli utenti. I test non intercettano sempre i piccoli errori; l’uso quotidiano da parte di milioni di persone, invece, li rende visibili.

Raccogliendo dati sull’interazione tra clienti e prodotto, l’azienda ottiene indicazioni concrete per migliorarlo: errori da correggere, funzioni superflue da eliminare e funzionalità richieste da potenziare.
A ogni revisione il prodotto diventa più utile, cresce la fedeltà degli utenti e si amplia il pubblico con cui l’azienda entra in relazione.
Analisi di marketing
L’analisi di marketing riguarda campagne pubblicitarie e attività di promozione. Misura quanto gli annunci attirano i potenziali clienti, individua i punti deboli e quelli forti della strategia attuale e aiuta a ottimizzarla sulla base dei dati raccolti. La pubblicità può così raggiungere un pubblico più ampio e portarlo con maggiore efficacia all’acquisto, mentre l’analisi della concorrenza aiuta a superare i competitor.

L’analisi di marketing raccoglie dati da metriche e canali pubblicitari diversi. Le statistiche degli annunci sulle piattaforme pubblicitarie sono fondamentali, e gli strumenti moderni permettono di seguire tutto il percorso dell’utente: dal clic sull’annuncio fino alle azioni compiute sul sito. Con questi dati gli specialisti possono:
- capire su quale piattaforma la pubblicità attira più utenti;
- verificare se il visitatore si è registrato o ha ignorato la call to action;
- scoprire se ha ordinato il prodotto o non lo ha nemmeno aggiunto al carrello.
Un’analisi di marketing completa segue ogni passaggio dell’utente medio. Mostra perché un prodotto funziona così bene oppure perché non suscita interesse, chiarisce se il budget pubblicitario è giustificato e indica quando ridurlo o aumentarlo. Dall’analisi delle campagne possono nascere cambiamenti importanti nella logistica, nel sito del prodotto e nella strategia di vendita.
Senza analisi di marketing è difficile lanciare un prodotto di successo. Anche quando un prodotto diventa popolare, senza dati non si capiscono le ragioni del risultato e il prodotto successivo non potrà sfruttare l’esperienza acquisita.
Per approfondire il tema dell’analisi, puoi leggere altri articoli sul nostro sito. Parliamo di analisi di siti web per attività online, di come si svolge l’analisi del sito di un ente di formazione e di diverse idee di business da remoto.
Analisi mobile
Lo smartphone è ormai parte della vita quotidiana. Non serve solo per telefonare: permette di guardare video, leggere libri, navigare online e ordinare servizi. Il segmento mobile è quindi molto rilevante e richiede un’area di analisi dedicata.

L’analisi mobile combina elementi dell’analisi di marketing e dell’analisi di prodotto per valutare l’efficacia di un’app. Le grandi aziende lanciano applicazioni da tempo, ma sviluppo, distribuzione e uso reale vanno misurati con attenzione.
Quando si analizza l’efficacia di un’app mobile, si studiano soprattutto tre aree:
- analisi dell’app come prodotto: interazione con gli utenti, popolarità, punti di forza e limiti;
- analisi di marketing per promuovere l’app tramite sito e annunci;
- analisi degli store in cui l’app è pubblicata, per farla salire nelle classifiche di download e aumentarne la visibilità tra gli utenti.
Tra gli indicatori principali per analizzare un’app ci sono il numero di download dagli store, il percorso compiuto dagli utenti dalla pubblicità fino al download e la valutazione media sugli store.
Conta anche capire per quanto tempo l’app resta installata sullo smartphone, con quale frequenza viene usata e quali azioni a pagamento compie l’utente. Questi dati aiutano a calcolare quanto il budget pubblicitario viene recuperato attraverso l’app stessa.
Pur avendo caratteristiche proprie, l’analisi mobile è vicina all’analisi di prodotto. Gli specialisti verificano se l’app risponde alle esigenze degli utenti e la migliorano come prodotto, aumentando il coinvolgimento. Questo è molto utile per creare da soli un’app mobile e promuoverla.
Analisi end-to-end
L’analisi end-to-end non lavora su un’area isolata. Si usa insieme all’analisi di prodotto, di marketing o mobile per studiare in profondità determinati parametri del prodotto in ogni fase. Considera l’intero percorso dell’utente, dal primo contatto con la pubblicità dell’azienda.
Per svolgere un’analisi end-to-end efficace serve un insieme di strumenti capace di tracciare tutti i passaggi dell’utente fino all’acquisto. Rientrano nell’analisi anche le telefonate degli operatori, le email di marketing e l’avanzamento lungo il funnel di vendita.
In pratica, l’analisi end-to-end rende visibili i processi con cui l’azienda attira gli utenti. Collega tutte le aree, valuta eventi e strategie nel loro complesso e mostra quanto la direzione scelta sia redditizia. Senza questo tipo di analisi, l’azienda resta divisa in reparti che lavorano senza coordinarsi, con una forte perdita di efficienza complessiva.

Poiché il lavoro è complesso, anche la raccolta dei dati richiede molti strumenti: database, call tracking, sistemi di visualizzazione e altro ancora.
Come usare l’analisi in modo efficace
Tutti e quattro i tipi di analisi sono importanti per il successo di un business. Trascurare un’area significa creare proprio lì il punto debole dell’azienda. Allo stesso tempo, non sempre serve usare subito l’intero set di strumenti disponibili.
Per esempio, l’analisi mobile ha un peso minore se non esiste ancora un’app. In futuro, però, potrebbe diventare necessaria se l’obiettivo è aumentare i ricavi del prodotto. Analizzare tutte le aree aiuta a individuare il passo successivo e a prendere decisioni più solide.
La scelta dipende dal business e dall’approccio adottato. Dimensioni dell’azienda, direzione di sviluppo e altri fattori determinano quale analisi serve per prima e quale può essere rimandata. Conviene partire dagli obiettivi fissati e non consumare risorse su tutto contemporaneamente finché non ce n’è davvero bisogno.

Bisogna però prepararsi ad attivare nuovi servizi e a cercare specialisti adatti. Meglio prevederlo in anticipo, così da evitare rallentamenti.
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