L’autorevolezza di un sito può incidere sul suo posizionamento e sulla visibilità delle singole pagine nei risultati locali dei motori di ricerca. Tra gli specialisti SEO circola da tempo l’idea che, per promuovere con successo un sito in una determinata area, sia preferibile usare un hosting collocato nella stessa regione o nello stesso Paese.
In questa lettura, il motore di ricerca terrebbe conto anche della posizione del server. Di certo non è un fattore decisivo per la promozione organica, ma può contribuire al risultato quando si lavora insieme ad altri interventi SEO orientati a un posizionamento solido.
Google ha però ridimensionato questa interpretazione, chiarendo che la posizione fisica del server non influisce sulla velocità con cui un sito viene classificato dopo la scansione di Googlebot.
Secondo un rappresentante dell’azienda, non conta davvero dove si trovi l’hosting del sito. Il bot ufficiale opera dagli Stati Uniti, ma questo non significa che le pagine ospitate in America ricevano una priorità di scansione. Allo stesso modo, Googlebot non incontra problemi particolari nel raggiungere contenuti ospitati in aree geografiche lontane.
Le differenze possono dipendere piuttosto da aspetti tecnici specifici, per esempio da interruzioni o rallentamenti delle reti locali. Per questo la scelta dell’hosting dovrebbe basarsi soprattutto su prestazioni, affidabilità e requisiti del progetto, non sulla sola posizione del server.
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