Google consiglia di ignorare le minacce inviate da chi fa link spam. È una forma di truffa online.
I messaggi arrivano ai proprietari dei siti e minacciano un crollo delle posizioni nei risultati di ricerca. Secondo i truffatori, basterebbero backlink innaturali per danneggiare il sito. Se però il proprietario accetta le loro richieste, tutto sommato presentate come minime, promettono di non fare nulla.
Nel messaggio compariva un testo di questo tipo: “Non vorrei darvi brutte notizie, ma se non acquistate i miei prodotti sarò costretto a distruggere il vostro sito con link pubblicitari. Meglio quindi comprare qualcosa tra i miei articoli economici ma di alta qualità, senza mettere a rischio il vostro sito.
Potrete vivere tranquilli e continuare a incassare i vostri guadagni online. Potete pagare il vostro acquisto in bitcoin, sarebbe l’ideale; se non fosse possibile, vi darò il mio wallet.”
Subito dopo, l’estorsore si lamentava della difficile situazione economica che lo avrebbe spinto a intimidire persone oneste. Sperava anche che il proprietario del sito capisse la sua posizione e lo aiutasse. Piuttosto surreale.
Messaggi estorsivi di questo tipo sono arrivati a molti webmaster, che hanno chiesto consiglio a John Mueller. Il dubbio era semplice: ignorarli o fare ciò che pretendeva il truffatore per non esporre il sito a rischi?
La risposta di John Mueller era prevedibile: non bisogna dar peso a questi messaggi né temere il normale spam. Google ha già imparato a ignorare contenuti di questo tipo.
Gli aspiranti estorsori stanno perdendo tempo in attività inutili invece di migliorare il proprio business. Per i proprietari dei siti non c’è un pericolo concreto; per i truffatori, invece, la situazione è ben diversa.
LIVEsurf
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