Google ha iniziato a pubblicare una serie di post pensati per mostrare ai manager aziendali perché investire nella SEO può portare risultati concreti. I contenuti raccolgono dati approfonditi da case study e si concentrano sull’uso dei dati strutturati nel business digitale.
Il primo caso riguarda Saramin e il percorso seguito dall’azienda per aumentare il traffico. Saramin è una piattaforma coreana che aiuta gli utenti a cercare lavoro e a trovare informazioni utili per la candidatura. Il servizio usa attivamente l’intelligenza artificiale per preparare i candidati ai colloqui.
Nel 2015 il team di Saramin ha avviato un lavoro sistematico di ottimizzazione del sito. Come primo passo ha usato Google Search Console, individuando diversi problemi che ostacolavano la scansione. Gli errori sono stati poi corretti.
Secondo Google, anche un intervento così semplice ha prodotto un risultato rilevante: il traffico organico è cresciuto del 15%.
Le guide e gli articoli del Centro assistenza Google hanno dato un contributo importante. L’implementazione graduale delle modifiche ha permesso all’algoritmo di ricerca di trovare e comprendere meglio i contenuti pubblicati sul sito. Dalle pagine sono stati rimossi metatag inutili e duplicati, mentre i dati sono stati strutturati in modo più chiaro.
Sfruttando meglio gli strumenti di Google, gli specialisti dell’azienda sono riusciti a risolvere le criticità segnalate in Search Console. Nel 2019 il traffico del sito è raddoppiato rispetto al 2018. Anche il tasso di conversione è aumentato del 9%, mentre le nuove registrazioni sono cresciute del 98%.
Con questo esempio concreto, Google ha mostrato quanto i dati strutturati possano essere utili per le aziende. Per facilitarne l’adozione, l’azienda ha pubblicato anche una guida per sviluppatori sull’integrazione tramite JavaScript.
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