John Mueller, che risponde spesso alle domande dei webmaster, ha pubblicato un nuovo video. Questa volta si è concentrato sull’operatore site:, usato per verificare l’indicizzazione su Google, e sulle possibili cause di un calo improvviso del ranking. La domanda arrivava da un utente il cui sito aveva perso molte posizioni nei risultati di ricerca.
L’utente ha aggiunto che, usando l’operatore site:, vedeva soltanto 7 pagine indicizzate invece dell’intero sito. Non risultavano però azioni manuali o penalizzazioni, dettaglio che ha reso il caso ancora meno chiaro.
Secondo Mueller, l’operatore site: offre un’indicazione utile, ma non completa, dello stato di indicizzazione. Non è lo strumento giusto per una diagnosi approfondita, perché mostra una selezione approssimativa senza entrare nei dettagli. Per questo tipo di analisi è molto più affidabile Google Search Console, in particolare il report dedicato all’indicizzazione.
Mueller ha risposto anche alla seconda parte della domanda. Un calo di traffico può dipendere da contenuti poco originali o troppo simili a quelli già presenti online. In questo caso il sito era dedicato a suonerie per telefoni: senza contenuti distintivi e davvero utili per gli utenti, una risorsa del genere difficilmente viene premiata dagli algoritmi di ricerca.
Per recuperare terreno, la strategia migliore è rendere il sito più unico, aggiungere contenuti utili e originali e sviluppare funzionalità che lo distinguano dai concorrenti. È un lavoro impegnativo, ma nel tempo può aiutare a ottenere posizioni più solide. In caso contrario, le posizioni migliori andranno a risorse più complete e interessanti per gli utenti.
John Mueller risponde regolarmente alle domande degli utenti e chiarisce il funzionamento degli algoritmi di ricerca. I suoi consigli sono utili sia ai webmaster alle prime armi sia a chi ha già esperienza.
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