Nell’ultimo mese i ricavi degli YouTuber russi sono diminuiti in modo netto. Le visualizzazioni dei video con annunci sono cresciute dell’8%, ma il CPM complessivo in rubli è sceso del 13%. Gli analisti collegano il calo alla crisi seguita alla pandemia di coronavirus.
Nel segmento russofono di YouTube le visualizzazioni sono aumentate del 27% e il tempo di visione è cresciuto del 23%. Il CPM però continua a perdere terreno: ad aprile potrebbe scendere di un altro 40%, se calcolato in dollari.
I ricavi calano perché gli inserzionisti russi stanno tagliando i budget. Il costo delle campagne resta elevato, mentre in una fase di crisi le aziende riducono le spese con decisione. Inoltre, la promozione dei video su YouTube diventa sempre più competitiva, e per i creator alle prime armi emergere è ancora più difficile.
A risentirne per primo è il marketing digitale, in particolare la pubblicità su YouTube e tramite blogger e influencer.
La crisi colpisce soprattutto i creator più popolari. I blogger meno noti, che accettano accordi in cambio merce o sono pronti a ridurre i prezzi, stanno diventando concorrenti concreti anche per gli influencer di fascia alta. Alcuni creator hanno già abbassato le tariffe di oltre il 20% e continuano a cercare nuovi inserzionisti.
Le tendenze internazionali vanno nella stessa direzione. Le visualizzazioni crescono, ma le tariffe pubblicitarie e i ricavi dei canali più conosciuti continuano a scendere. Secondo gli esperti, il mercato potrebbe avvicinarsi ai livelli precedenti solo nel terzo trimestre, quando le grandi aziende redistribuiranno i budget attuali.
LIVEsurf
IT
RU


.bf739e4e9fd1c7bfdfa4.png)








