Quasi tutti, di tanto in tanto, usano YouTube per guardare video di ogni tipo. C’è però anche chi ci guadagna: creator e YouTuber. Le strade principali per monetizzare un canale sono due:
1. Entrare nel Programma partner di YouTube o in un network/MCN e guadagnare con la pubblicità. In questo caso, prima o durante la visione del video, l’utente vede un breve annuncio. Il creator riceve una remunerazione per quelle visualizzazioni pubblicitarie.
2. Collaborare con brand diversi e inserire pubblicità o recensioni nei propri video. È un formato ancora molto richiesto, perché molti creator hanno un pubblico fedele e ricettivo.
Come guadagnare con il Programma partner o un network?
Uno YouTuber può monetizzare tramite il Programma partner di YouTube grazie agli annunci Google AdSense e agli abbonamenti legati ai servizi YouTube.
Per accedere alla monetizzazione servono almeno 1.000 iscritti al canale e almeno 4.000 ore di visualizzazione negli ultimi 12 mesi. YouTube ha introdotto queste regole nel febbraio 2018 per contrastare le pratiche scorrette legate alle visualizzazioni gonfiate. Il semplice numero di view, quindi, non basta più.
Anche i network permettono ai creator di guadagnare con gli annunci, ma trattengono una commissione più alta. In cambio, spesso semplificano i pagamenti, offrono strumenti aggiuntivi di promozione e mettono a disposizione formazione gratuita.
In alcuni casi partire da un network è più semplice che entrare direttamente nel Programma partner di YouTube, perché ogni network stabilisce requisiti propri. Alcuni accettano canali con soglie minime, altri sono persino più selettivi di YouTube.
Sia il Programma partner sia i network trattengono una quota dei ricavi pubblicitari. YouTube trattiene il 45%, mentre i network possono arrivare al 65-75%. In pratica, al creator resta solo il 25-55% degli introiti generati dagli annunci sul canale. Sembra poco? Può esserlo, ma queste sono le regole della piattaforma.
I guadagni da pubblicità dipendono da vari fattori:
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quantità di annunci commerciali disponibili;
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formato dell’annuncio e relativo prezzo;
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geotargeting;
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copertura e coinvolgimento del pubblico;
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qualità dei contenuti video.

L’importo esatto maturato si controlla nell’account del Programma partner. Nella sezione «Analytics» è possibile vedere anche le stime dei ricavi. Alcuni servizi esterni stimano inoltre il potenziale guadagno di un canale YouTube confrontandolo con canali simili.
YouTube non garantisce alcun livello di reddito tramite il Programma partner. Il risultato dipende soprattutto da come gli utenti guardano gli annunci. Più visualizzazioni valide ci sono, maggiori possono essere gli incassi.
Prelevare denaro dal Programma partner di YouTube non è immediato. Prima bisogna raggiungere la soglia minima di pagamento, pari a 100 dollari. Anche i tempi non sono brevi: in media può servire circa un mese.
Con un network, invece, incassare è spesso più semplice: la soglia minima può partire da 0,50 dollari e i pagamenti possono essere inviati anche su portafogli elettronici come WebMoney.
Il metodo più conveniente per ricevere i pagamenti dal Programma partner di YouTube è il bonifico bancario. Serve un conto in dollari e bisogna confermare il proprio indirizzo postale.
Svantaggi di questo modello di guadagno:
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valore basso per singola visualizzazione pubblicitaria, soprattutto con i network;
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pagamenti poco comodi quando si lavora direttamente con il Programma partner;
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assenza di anticipi.
Il vantaggio principale è la componente passiva. Il creator produce contenuti, mentre i ricavi pubblicitari vengono conteggiati senza un intervento diretto su ogni singola visualizzazione. Gli iscritti guardano i video, il creator incassa.
Collaborazioni con gli inserzionisti
https://www.youtube.com/watch?v=spHQ9xSZnsk
Questo metodo può generare entrate molto più alte rispetto agli annunci standard. Collaborando con i brand, uno YouTuber può arrivare a cifre importanti, a condizione che il suo canale YouTube sia abbastanza popolare. Il compenso dipende dal numero di iscritti: i creator di fascia alta possono chiedere per una campagna da 250.000 a 1,5 milioni di rubli.
E se il canale non è ancora cresciuto? In quel caso resta una sola strada: creare contenuti di qualità, renderli interessanti e avere pazienza. Diventare YouTuber solo per fare soldi facili è una pessima idea. Senza passione per il proprio tema è difficile girare video davvero validi; il pubblico percepisce subito la forzatura e difficilmente si iscrive. Di conseguenza, anche i guadagni restano limitati.
Un canale può provare a iscriversi alle piattaforme di influencer marketing, dove gli inserzionisti trovano creator in base alle statistiche del canale.
Queste piattaforme offrono alcune garanzie al creator: incassano il budget dall’inserzionista e lo bloccano nel sistema finché il lavoro non viene completato. Quando il cliente conferma l’ordine, il creator riceve il compenso.
Facendo da intermediari tra creator e inserzionisti, queste piattaforme riducono il rischio che una delle parti non rispetti gli accordi. In cambio trattengono una commissione, di solito tra il 5% e il 15%.
Ogni piattaforma applica requisiti diversi, quindi anche un canale non ancora molto seguito può tentare collaborazioni con piccoli inserzionisti. A volte le parti concordano uno scambio merce: il creator riceve un prodotto da usare e, in cambio, lo promuove sul proprio canale.
Lavorare direttamente con l’inserzionista è molto più redditizio per il creator, ma comporta anche più responsabilità.
Il formato più semplice è la pubblicità indiretta. Per esempio, nel video compare un cosmetico che il creator dice di aver «comprato per sé» e lo cita solo di passaggio. Questo tipo di inserimento, però, viene pagato poco o viene gestito in cambio merce.
Le integrazioni pubblicitarie vere e proprie sono più complesse. L’annuncio deve sembrare naturale. Un elogio troppo insistente del prodotto può provocare reazioni negative: nessuno ama la pubblicità invadente, già fin troppo presente nei media tradizionali. La promozione deve essere viva, discreta e mai noiosa. Allo stesso tempo, l’inserzionista deve restare soddisfatto: paga per quella visibilità e si aspetta un ritorno.
Per guadagnare bene con gli inserzionisti bisogna saper gestire le discussioni, capire il proprio pubblico e presentare l’offerta pubblicitaria in modo credibile.
Per gli inserzionisti, un modello molto conveniente è pagare solo i clienti portati dalla campagna. Un esempio: il creator presenta un prodotto o un servizio nel video e offre agli iscritti un codice sconto, di solito del 10-15%. Con quel codice l’azienda può tracciare quanti clienti arrivano dal creator. Molti creator, però, non amano questo formato perché il pagamento non arriva subito.
Il vantaggio principale della collaborazione diretta con gli inserzionisti è il livello di reddito più alto. Lo svantaggio è il tempo richiesto: bisogna parlare con i clienti, sviluppare sceneggiature, risolvere eventuali contestazioni e girare i video promozionali.
I creator più affermati delegano una parte di queste attività ad assistenti o manager.
Abbonamenti sponsor e donazioni

L’abbonamento sponsor è un contributo economico degli iscritti per sostenere lo sviluppo del canale. In cambio, i membri ricevono vantaggi come contenuti extra, accesso anticipato ai video e altri bonus. Il costo di questo abbonamento è di soli 249 rubli.
Al momento questa forma di supporto non è disponibile per tutti i canali. Uno dei requisiti obbligatori è avere 100.000 iscritti.
Un altro strumento per ricevere denaro sono le donazioni durante le dirette, tramite il servizio «Super Chat».
Durante una live, gli spettatori inviano messaggi a pagamento che vengono fissati nella chat. L’obiettivo è far risaltare il proprio messaggio rispetto agli altri. «Super Chat» è disponibile per i canali che hanno attive le dirette e la monetizzazione.
Il creator riceve solo il 70% degli abbonamenti sponsor; il resto resta alla piattaforma. La commissione esatta trattenuta da YouTube sulle donazioni non è nota con precisione. Tutti i dati sui ricavi si trovano nella sezione «Analytics».
I pagamenti avvengono come nel Programma partner, tramite bonifico bancario.
Abbonamenti sponsor e donazioni non dovrebbero essere considerati una fonte di reddito stabile. Possono funzionare bene come entrata aggiuntiva, mentre il lavoro principale resta creare contenuti di qualità e collaborare con gli inserzionisti.
https://www.youtube.com/watch?v=McIlM3RxlK4
In sintesi:
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con il Programma partner si può guadagnare, ma di solito non molto;
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le collaborazioni dirette con gli inserzionisti possono portare entrate molto più alte;
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abbonamenti e donazioni funzionano meglio come reddito extra;
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la cosa più importante per un creator è creare contenuti di qualità.
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