I rappresentanti di Google intervengono spesso sui social, organizzano webinar e rispondono alle domande degli utenti sulle policy aziendali e sul funzionamento del crawler di Google. Non ha quindi sorpreso una breve discussione nata su Twitter con uno dei suoi dipendenti, Dan Sullivan. Nel confronto, a Sullivan è stato contestato che gli inserzionisti sarebbero indispensabili per l’intera azienda Google.
Nel messaggio si sosteneva che l’intera struttura di Google regga sugli investimenti delle aziende e sui loro budget milionari. Per questo, gli inserzionisti dovrebbero avere priorità e un’assistenza tecnica migliore rispetto agli utenti comuni.
Dan Sullivan ha respinto apertamente questa posizione. A suo avviso, Google deve la propria esistenza soprattutto ai moltissimi utenti in tutto il mondo. L’azienda ha raggiunto queste dimensioni proprio perché ha sempre messo al centro le persone che usano i suoi servizi.
Secondo Dan, dare priorità alle grandi aziende sarebbe quindi scorretto nei confronti di tutti gli utenti. I problemi verranno gestiti in ordine di arrivo, senza corsie preferenziali né cambi arbitrari di priorità.
La discussione ha un contesto preciso, che aiuta a capire il tono deciso della risposta. Dan Leibson, autore del primo messaggio, chiedeva che il suo problema con le schede Google venisse affrontato subito, perché stava pagando per il servizio. Sullivan ha ribadito un principio che Google dichiara di seguire fin dalla nascita: il sistema esiste per gli utenti, non il contrario.
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