Spotify è da tempo una delle piattaforme più usate per ascoltare non solo musica in licenza, ma anche podcast e programmi audio. Negli ultimi mesi il catalogo dei podcast è cresciuto al punto che l’azienda ha deciso di acquisire una tecnologia specializzata per aiutare gli utenti a orientarsi tra gli episodi e trovare più facilmente quelli di loro interesse. Podz crea brevi clip, lunghe fino a un minuto, con cui ci si può fare rapidamente un’idea del contenuto e dei conduttori.
Secondo Spotify, Podz renderà più immediata la scoperta dei contenuti. Il problema principale, finora, era la durata: un episodio supera spesso la mezz’ora, quindi capire al volo se vale l’ascolto richiede più tempo rispetto a un singolo brano musicale. La tecnologia costruisce un feed di clip brevi, da cui gli utenti possono scegliere il podcast più vicino ai propri interessi: un buon incremento dei clic sui link.
Le clip vengono generate automaticamente con sistemi di intelligenza artificiale, addestrati su oltre 100 mila ore di programmi audio di vario tipo. Il lavoro è stato poi affinato da specialisti con esperienza nella produzione di podcast, migliorando l’efficacia di Podz. I primi dati sono incoraggianti: l’ascoltatore medio segue più di 30 feed, anche se di solito è iscritto a circa 7 podcast.
Spotify ha presentato di recente anche Greenroom, la sua alternativa a Clubhouse. L’app nasce da una piattaforma dedicata alle chat audio sportive, ma ora coprirà molti più temi e punta a raggiungere un pubblico più ampio.
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