I rappresentanti di Yandex.Zen spiegano che negli ultimi giorni sulla piattaforma è arrivata una quantità di contenuti molto più alta del solito, anche per effetto delle restrizioni e dei blocchi introdotti da altri social network. In un contesto informativo ormai diverso, l’azienda ha quindi scelto di trasformare Zen in un servizio più centrato sulle iscrizioni, così da mantenere e migliorare la personalizzazione del feed.
Secondo gli specialisti del servizio, nelle condizioni attuali non ci sono alternative altrettanto efficaci per offrire una personalizzazione di qualità. Saranno gli utenti a scegliere i contenuti che vogliono seguire: nel feed vedranno soprattutto i materiali dei canali a cui sono iscritti. Per chi arriva per la prima volta, Zen mette a disposizione impostazioni semplici per configurare il feed e selezionare i canali più interessanti, ad esempio audit di base del sito.
Il cambio di modello riguarda anche i creator, perché cambiano le regole di funzionamento e di remunerazione della piattaforma. I compensi non dipenderanno più dalle impression pubblicitarie, ma dal coinvolgimento degli iscritti. L’azienda intende inoltre investire nello sviluppo dei blogger, che potrebbero vedere calare le entrate durante questa transizione. I pagamenti legati agli iscritti arriveranno ogni giorno e saranno aumentati in modo significativo rispetto ai livelli precedenti.
Per gli inserzionisti, invece, la piattaforma introduce modifiche più contenute. Secondo i rappresentanti di Zen, le impostazioni delle campagne resteranno invariate: annunci, video e articoli continueranno a comparire nel feed generale degli utenti. Yandex ha ricordato che anche la pubblicità deve rispettare le regole del servizio e può promuovere solo beni e servizi commerciali.
All’inizio di marzo Zen ha introdotto anche una nuova politica per i commenti. Prima non c’erano limitazioni: bastava registrarsi per poter lasciare un messaggio sotto qualsiasi pubblicazione. Ora possono commentare solo gli iscritti al canale; gli altri utenti potranno leggere i post, ma non intervenire.
La decisione, spiegano i rappresentanti di Zen, serve a ridurre il numero di reclami legati ai commenti. Gli autori dei canali possono comunque tornare alle impostazioni precedenti e permettere a tutti gli utenti di scrivere sotto le proprie pubblicazioni.
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