I sistemi di analytics aggiornano regolarmente gli algoritmi che rilevano il traffico artificiale. Per ottenere una registrazione più stabile delle visite, è utile analizzare i dati della piattaforma di analytics e capire quali impostazioni possono far crescere la percentuale di traffico classificata come bot.
Crescita del traffico
Un aumento improvviso delle visite può sembrare anomalo, soprattutto se il sito parte da volumi bassi. In questi casi è meglio non inviare subito molto traffico: la piattaforma di analytics potrebbe interpretarlo come un comportamento sospetto.
La soluzione più solida è aumentare il traffico gradualmente, partendo da un numero contenuto di visite. Nelle impostazioni del progetto è disponibile la funzione "Modifica automatica del limite giornaliero", che fa crescere il volume quotidiano in modo progressivo e automatico. Un incremento regolare risulta più naturale e aiuta anche i segnali di comportamento degli utenti: un "picco" brusco, invece, può aumentare la quota di traffico identificata come bot.
Fonti delle visite
Nelle fonti di traffico è meglio non selezionare troppi motori di ricerca insieme. Conviene indicare prima quelli da cui il sito riceve già visite. Se non ci sono ancora dati, si può iniziare con 2-3 motori di ricerca, per esempio Yandex, Google e Mail. Per le frasi di ricerca, è preferibile lavorare sulle parole chiave già presenti nel set semantico del sito. Si possono aggiungere anche nuove query, purché restino coerenti con il tema e con i contenuti delle pagine.
Durata della visita
Per la durata target della visita è sconsigliato impostare meno di 30 secondi: una parte del tempo viene assorbita dal caricamento della pagina e da altri fattori tecnici. Dopo aver controllato i dati, è opportuno correggere le impostazioni interessate. Per ottenere un risultato più stabile, consigliamo di impostare almeno 120 secondi.
LIVEsurf
IT
RU

.bf739e4e9fd1c7bfdfa4.png)








