Cos'è la frequenza di rimbalzo
La frequenza di rimbalzo è un indicatore comportamentale: esprime in percentuale quante visite si chiudono senza un reale coinvolgimento dell'utente con il sito o con le informazioni presenti nella pagina.
Le principali piattaforme di web analytics non calcolano questo dato nello stesso modo. Ecco la differenza.
Yandex.Metrica - in Metrica una visita viene considerata rimbalzo se l'utente:
- rimane sul sito per meno di 15 secondi;
- visualizza meno di due pagine;
- non compie alcuna azione, come clic su un modulo di richiesta, download dal sito, scroll della pagina, passaggi a link esterni e così via.
In Google Analytics il criterio è più lineare: una sessione con una sola pagina visualizzata può essere registrata come rimbalzo.
Che cosa fa aumentare la frequenza di rimbalzo?
Le cause possono essere molte e cambiano da sito a sito. Le più comuni sono queste:
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Pagine lente a caricarsi. Puoi approfondire come risolvere i problemi di velocità in questo materiale;
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Query di ricerca non pertinente. Se la parola chiave non corrisponde al contenuto della pagina, l'utente non trova ciò che cercava;
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Sito non ottimizzato per smartphone. Se da mobile la pagina si vede male o la navigazione è scomoda, l'utente può chiuderla subito, generando un rimbalzo.
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Troppa pubblicità. Banner e pop-up in eccesso rendono l'esperienza più pesante e riducono la fiducia del visitatore.
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Design poco leggibile. Aspetto, layout, font, colore dello sfondo o del testo possono scoraggiare l'utente dal leggere il contenuto.
Come ridurre il numero di rimbalzi
Per abbassare la frequenza di rimbalzo bisogna lavorare su due fronti: migliorare il sito e portare traffico che abbia davvero motivo di restare sulle pagine.
Ottimizzazione interna del sito
Sono interventi che può eseguire il proprietario del sito, lo sviluppatore o un programmatore web incaricato.
Ecco la checklist più immediata per trattenere meglio i visitatori sul sito:
- Link interni. In ogni pagina con contenuto conviene inserire link ad altre pagine dello stesso sito che possano interessare il visitatore.
- Blocchi di contenuto correlato, come "Potrebbe interessarti anche" o "Altre informazioni sull'argomento". Aiutano l'utente a proseguire la navigazione.
- Controlla che non ci siano link non funzionanti e correggili quando li trovi.
Se gli errori tecnici sono stati corretti e i link agli altri contenuti sono già presenti, ma la frequenza di rimbalzo resta alta, va rivista anche la gestione del traffico.
Come ridurre i rimbalzi con Livesurf
Livesurf può aiutare a ridurre in modo significativo la frequenza di rimbalzo, ma il risultato dipende da una configurazione realistica e ben calibrata.
Per migliorare questo indicatore dei fattori comportamentali, imposta la campagna in questo modo:
- Scelta del limite, della durata media della visita (PVCh) e dell'intervallo tra le azioni (IMP). Quando aggiungi un sito con l'obiettivo di ridurre la percentuale di rimbalzo, la priorità è rendere il comportamento delle visite credibile.
Non conviene inviare subito un grande volume di visite: non è realistico e può creare problemi con la frequenza di rimbalzo
È molto meglio aumentare i limiti gradualmente. Per farlo puoi usare la funzione di aumento automatico del limite. Ho spiegato in modo dettagliato come scegliere il limite e impostare PVCh e IMP qui.
- Parole chiave. Se porti visite dai motori di ricerca tramite keyword, scegli termini coerenti con il traffico attuale del sito e con i suoi contenuti. La selezione e la configurazione delle parole chiave sono spiegate più nel dettaglio qui.
- Navigazione interna. Questa impostazione aumenta la profondità di visita, porta l'utente su più pagine e aiuta a ridurre i rimbalzi.
In Analytics, una visita limitata a una sola pagina viene sempre registrata come rimbalzo!
Configurazione della navigazione interna
La configurazione è semplice ma efficace: bastano 2 passaggi.
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Aggiungi una pagina, scegli il limite e configura le fonti delle visite.
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Aggiungi al gruppo un'altra pagina qualsiasi dello stesso sito.
Puoi ripetere questa operazione tutte le volte necessarie e aumentare così la profondità delle visite al sito. Puoi leggere maggiori dettagli sulla configurazione della navigazione interna e sui suoi effetti positivi sulle statistiche del sito qui.
Conclusione
Una visita viene considerata rimbalzo quando dura meno di 15 secondi. Nelle impostazioni consigliamo di impostare una durata della visita tra 30 e 300 secondi.
Devono inoltre essere rispettati altri 2 criteri:
- deve essere visitata più di una pagina; consigliamo da 2 a 10 pagine, da aggiungere al gruppo, con eventuale uso di indirizzi alternativi se necessario;
- sulle pagine devono essere eseguite azioni, ad esempio clic e scroll; questa è una funzione standard disponibile per tutti gli utenti.
Applicare le raccomandazioni di questo articolo e configurare correttamente il traffico, usando anche la navigazione interna, permette di ridurre sensibilmente la frequenza di rimbalzo e migliorare gli altri fattori comportamentali.
LIVEsurf
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