In questo articolo vediamo come usare un servizio per la ricerca e la selezione di parole e frasi chiave. La guida è pensata per webmaster alle prime armi e titolari d’impresa.
Chi gestisce un sito può capire meglio le funzioni dello strumento e il modo corretto di leggere i dati. Chi dirige un’attività può usarli per orientare l’ottimizzazione del sito, scegliere le parole chiave giuste e attirare clienti più pertinenti.
Se conosci già bene il servizio, puoi passare direttamente alla seconda metà dell’articolo. La prima parte è una guida introduttiva.
Wordstat mostra le statistiche delle query inserite dagli utenti nel motore di ricerca Yandex. Per usarlo serve un account Yandex; dopo la registrazione si accede anche agli altri servizi dell’ecosistema.
Con questo strumento puoi ottenere dati su:
- la popolarità di una determinata query di ricerca;
- la distribuzione geografica della domanda per un prodotto;
- la stagionalità di una query;
- gli argomenti che interessano di più alle persone;
- i dispositivi usati dagli utenti;
- i trend più popolari.
Per un’azienda, informazioni di questo tipo hanno un valore notevole. Permettono di leggere gratuitamente una parte della domanda espressa dal pubblico potenziale.
Usando questo servizio puoi stimare se un prodotto ha domanda. Una previsione basata sui dati statistici è più solida di una scelta fatta solo d’istinto.
Se il prodotto che vuoi vendere nel tuo e-commerce ha una domanda molto bassa, può essere più sensato sostituirlo con un articolo più richiesto. Un servizio per analizzare le query aiuta proprio a individuare ciò che le persone cercano più spesso.
Questi dati però non sono una verità assoluta. Esistono anche altri motori di ricerca, Google compreso, che offre statistiche simili tramite i propri strumenti per la ricerca di parole chiave.
Poiché Yandex copre solo una parte del segmento russofono del web, i dati reali possono differire.
Gli utenti da dispositivi mobili spesso usano la ricerca integrata di Google.
Yandex Wordstat non mostra statistiche per tutte le query in assoluto, ma solo per quelle più popolari. Il servizio nasce infatti come supporto alla configurazione degli annunci a pagamento su ricerca.
Perché un imprenditore dovrebbe capirci qualcosa?
Le statistiche sulle query servono sia per ottimizzare le pagine del sito sia per impostare campagne pubblicitarie più efficaci. Puoi affidare tutto a specialisti, ma conoscere le basi ti permette di valutare meglio il processo.
Controllo del lavoro svolto

Durante la ristrutturazione di un appartamento difficilmente rinunceresti a controllare l’avanzamento dei lavori. È normale: vuoi sapere per cosa stai pagando.
Lo stesso vale per la promozione della tua attività. Se lasci tutto senza controllo, il ritorno sull’investimento pubblicitario può essere inferiore a quello possibile. Conoscere le basi ti aiuta a dialogare con più criterio con gli specialisti di marketing che seguono il tuo business.
Se sai quali query usano le persone e cosa cercano online, puoi scegliere meglio i contenuti da aggiungere al sito e le parole o frasi chiave da usare. Puoi anche controllare con più precisione il lavoro dei professionisti che paghi.
https://www.youtube.com/watch?v=CyPL7JvJS0Q
Nicchie ristrette
Una campagna pubblicitaria efficace richiede una buona conoscenza della nicchia del cliente, dei suoi dettagli e della terminologia professionale. Solo così si costruisce un nucleo semantico completo senza perdere query importanti. Accanto alle parole usate dal pubblico generico, spesso esistono termini tecnici da includere.
Se vendi finestre in PVC, oltre a query come «comprare finestre in PVC» dovresti considerare termini specialistici come sopraluce, triplex o vetro basso emissivo. Anche un utente competente potrà così trovare la tua azienda tramite una ricerca più tecnica.
Considera tutte le possibili varianti di scrittura della query
Gli utenti possono digitare query con errori, abbreviazioni, acronimi, sinonimi, termini tecnici o codici prodotto. Conviene quindi lavorare su tutte le varianti possibili, comprese le query a bassa frequenza.
Come usare il servizio
Vediamo ora come lavorare con il servizio per la ricerca di parole chiave e quali strumenti usare.
Colonna sinistra e colonna destra
Nella colonna sinistra compaiono le query degli utenti dell’ultimo mese, ordinate per numero di ricerche in ordine decrescente. La più popolare è in cima.
Nella colonna destra trovi invece query simili alla tua.
Con la query «mattone silicato», il termine mattone viene cercato da 63 mila persone al mese. Aggiungendo «prezzo», la query diventa più specifica e a bassa frequenza: circa 9 mila ricerche mensili. Possono esistere molte varianti di questo tipo, con parole aggiuntive e formulazioni diverse. Tutte sono ordinate per popolarità, dall’alto verso il basso.
In media, per una singola query si possono raccogliere circa 2 mila varianti.

Operatori di ricerca
Per rendere più precisa una query puoi usare gli operatori di ricerca.
L’operatore «+» rende obbligatoria una parola nella query. È utile soprattutto con preposizioni o parole funzionali che il servizio tende a ignorare.
- L’operatore «!» consente di fissare la forma esatta della parola nella query.
- L’operatore «""» restituisce dati solo per la query inserita tra virgolette.
Più i valori della query senza virgolette sono vicini a quelli della stessa query tra virgolette, più il dato è pulito.
- L’operatore «[]» fissa l’ordine delle parole nella query.
- L’operatore «|» permette di usare sinonimi nella query, separandoli con una barra verticale.
- L’operatore «-» esclude dalla query le parole che non devono comparire. Lo vedremo più avanti in dettaglio.
Dati per regione
Per un’attività legata a una regione o a una città specifica, conta farsi trovare soprattutto dagli utenti di quell’area. Se un salone di bellezza si trova a Krasnodar, per un utente di Mosca sarà poco rilevante.
Per gli e-commerce che consegnano in tutto il Paese o nel mondo vale il contrario: conviene ampliare il più possibile la copertura. Lo stesso vale per la vendita di contenuti informativi o digitali, dove spesso non esistono confini geografici.
Se l’indicatore regionale supera il 100%, in quella regione la domanda per una specifica query è piuttosto alta. Un valore inferiore al 100% segnala invece una domanda più debole.
Trend e stagionalità

Wordstat non mostra i dati sulle query in tempo reale. Le statistiche vengono pubblicate con un ritardo di circa due settimane, dopo la raccolta dei dati.
Puoi però consultare le statistiche degli ultimi due anni sotto forma di grafici. Per farlo, sotto la barra di ricerca seleziona l’opzione «Cronologia delle query».
Questa funzione aiuta anche a monitorare la crescita di interesse per nuovi prodotti sul mercato.
Suggerimenti di ricerca
Quando inserisci una query nella barra di ricerca, probabilmente hai notato i suggerimenti che compaiono durante la digitazione. Non esistono dati certi su come vengano scelti; la selezione può includere anche elementi variabili.
I suggerimenti di ricerca aiutano a capire quali temi interessano davvero agli utenti. Di norma, includono soprattutto le query più popolari.
In Wordstat non è possibile vedere questi suggerimenti: compaiono solo nella barra del motore di ricerca. Le ragioni sono diverse:
- Il servizio non può mostrare ciò che gli utenti stanno cercando in questo momento. Wordstat lavora sulle statistiche dell’ultimo mese.
- Il servizio non gestisce query lunghe composte da più di 8 parole.
- Wordstat è stato progettato per impostare annunci a pagamento su ricerca, non come strumento gratuito di raccolta parole chiave per SEO specialist o imprenditori.
- Molte query vengono formulate in modi diversi da utenti diversi, spesso anche con errori ortografici.
- Molte query non entrano nelle statistiche perché vengono cercate troppo raramente.
Il valore dei dati resta concreto per chi lavora sulle ricerche in modo continuativo:
- analizza regolarmente le query degli utenti e crea contenuti sul sito in base a quelle ricerche;
- cerca query popolari e le usa nel lavoro di ottimizzazione;
- crea pagine basate su query naturali degli utenti, sfruttando i suggerimenti della ricerca.
Parole chiave negative
Questo operatore è già stato citato nell’articolo; ora vediamolo più da vicino.
Quando componi una query, l’operatore meno ti permette di escludere tutte le parole non necessarie.
Se hai un negozio di ricambi auto a Novosibirsk, puoi escludere dalla ricerca tutte le altre città. In una campagna di annunci a pagamento, i tuoi annunci verranno mostrati solo al pubblico di riferimento, cioè agli abitanti di Novosibirsk.
Usando le parole chiave negative puoi ridurre in modo significativo il budget pubblicitario sprecato.
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Query commerciali e informative

Le query commerciali contengono parole come «prezzo» e «comprare». In questa categoria può rientrare anche il nome della località.
Conviene puntare alle query in cui i risultati in cima alla SERP non sono particolarmente forti: in questi casi competere è più semplice.
Le query informative possono essere utili anche ai titolari d’impresa. Un articolo sul prodotto che vendi può intercettare utenti ancora in fase di valutazione.
Esistono query informative senza intento commerciale diretto, per esempio ricerche con formule come «fai da te» o simili.
Chi cerca solo informazioni o recensioni su un prodotto, però, difficilmente è già pronto ad acquistarlo.
Come trovare idee per nuove pagine usando Wordstat
Nei mercati occidentali è prassi creare una landing page dedicata per ogni prodotto o servizio.
Vale la pena lavorare anche sulle query che precedono l’acquisto, perché:
- le query «calde» e le pagine create per intercettarle attirano clienti già vicini all’acquisto del tuo prodotto o servizio;
- la fiducia dei clienti aumenta;
- nelle nicchie stabili basta spesso creare un contenuto una volta sola perché continui a funzionare per anni.
Strumenti per lavorare più facilmente con il servizio
Imparare a usare gli operatori di ricerca non è difficile; la parte più impegnativa è gestire grandi volumi di dati.

Alcuni programmi possono semplificare questo lavoro:
- Yandex Wordstat Assistant;
- Yandex Wordstat Helper;
- Key Collector.
Yandex Wordstat è uno strumento utile per raccogliere query e parole chiave, impostare l’ottimizzazione di un sito e preparare campagne pubblicitarie più mirate. Per uno specialista alle prime armi come per chi guida un’azienda, conoscerne le basi riduce gli errori nelle attività di promozione.
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