Quando ci si dedica seriamente a un settore, che si tratti di internet marketing, vendita di infoprodotti, promozione di siti web o copywriting, in pratica di qualunque attività digitale, prima o poi arriva il momento in cui il tempo non basta più. Fino a pochi mesi prima la giornata iniziava e finiva cercando nuovi incarichi; poi i clienti cominciano ad “arrivare uno dopo l’altro”. In casi del genere qualcuno prova ad alzare i prezzi, ma il flusso aumenta comunque e il carico cresce ancora.
Non c’è motivo di lamentarsi, certo, ma gestire tutto diventa molto più difficile. Si finisce per rubare tempo alla famiglia e al riposo, e non è una soluzione sostenibile. Esistono però alcuni metodi pratici che aiutano quando il lavoro occupa quasi ogni ora disponibile.
Non è gestione del tempo
Non parliamo della solita regola che impone di sparire dai social, avviare un timer Pomodoro e adottare altri sistemi rigidi: spesso non funzionano. Molte persone ormai non reagiscono più a questi metodi di moda, costruiti sul principio del “questa cosa va fatta a quest’ora”. È più utile organizzare il lavoro partendo dalla situazione reale.
Per esempio, se di notte non riesci a dormire, puoi metterti a lavorare: perché sprecare quel tempo? Se invece ti viene voglia di uscire a fare due passi, meglio farlo. Quando l’umore crolla, la qualità del lavoro ne risente. Da fuori può sembrare caos, ma può funzionare.

Nel caos puro non si lavora bene, quindi bisogna riuscire a concentrare il massimo valore nel tempo disponibile. Non basta restare davanti al computer cercando di sbloccare un testo fermo. Serve lavoro concreto, visibile, capace di incidere sul risultato.
Si può girare nel quartiere con il passeggino e intanto costruire mentalmente la scaletta di un articolo, oppure annotare in Google Keep idee rapide per sviluppare determinate attività. Anche questo è un uso efficace del tempo.
Tecniche che hanno già dato risultati
Prima tecnica
Chi è abituato a lavorare in modo lineare, prendendo un incarico alla volta e mettendo tutto il resto in coda, può provare a seguire più attività in parallelo, passando dall’una all’altra. Dedicando ogni giorno una fase precisa a 3-4 contenuti, diventa più facile portarli tutti a termine entro la rispettiva scadenza.
A cosa serve
Quando si lavora su un solo contenuto, capita di bloccarsi e di finire a tamburellare le dita sulla tastiera. È tempo prezioso che se ne va. Il lavoro principale avviene nella testa: quando le idee su un tema si esauriscono, conviene spostare le energie su un materiale nuovo, ancora fresco.

Seconda tecnica
Imparare a passare da un’attività all’altra. Succede spesso che, mentre si lavora su un contenuto, arrivi l’idea giusta per risolvere il compito successivo. Meglio fissarla subito, senza temere di perdere il filo del primo lavoro: non si interrompe, e spesso riparte con più lucidità.
A cosa serve
Affrontando le attività una dopo l’altra, forse l’efficacia finale sarebbe simile, ma servirebbe molto più tempo. Così, invece, le idee fresche vengono annotate subito e il tempo si risparmia.
Terza tecnica
Riservare tempo alla pianificazione
Le prime una o due ore della giornata lavorativa sono spesso le meno produttive. Senza un piano preparato in anticipo, quel tempo viene assorbito dall’effetto pagina bianca: si resta davanti al computer cercando di capire da dove cominciare.
Separare la pianificazione dal lavoro operativo rende più semplice entrare nel ritmo a inizio giornata. Si può farlo anche mentre si svolge un’attività domestica leggera, per esempio lavare i piatti o fare una passeggiata.

A cosa serve
Preparare il piano la sera prima permette di iniziare subito a lavorare, avvicinando il rendimento delle ore mattutine a quello del resto della giornata.
Quarta tecnica
La mattina per lo sport
A volte l’avvio di una vera giornata produttiva è frenato da un limite fisico. A molte persone serve più di un’ora per svegliarsi del tutto; anche iniziando a lavorare in quel momento, spesso bisognerà poi rifare una parte di ciò che è stato prodotto.
In questi casi lo sport aiuta, soprattutto la corsa. All’inizio la voglia di dormire sarà forte, ma con il tempo lo sforzo diventa più leggero. Oltre a favorire la forma fisica, l’attività fisica libera la mente. Dopo una corsa mattutina o un allenamento di forza, si arriva all’inizio della giornata lavorativa davvero svegli.
Il risultato può essere concreto: meno ore davanti al computer, anche di un terzo, reddito quasi raddoppiato e più tempo per famiglia e riposo.
Mentre qualcuno continua a chiedersi come aumentare la propria efficacia, un’agenda ben impostata aiuta a ottenere più lavoro online.

Ci sono comunque fattori che distraggono dal lavoro principale, qualunque organizzazione si scelga. Molti sono un problema non solo nei team, ma anche per chi guadagna online. Alcune abitudini aiutano a recuperare concentrazione e rendimento.
- Modalità stress: è una condizione che tutti hanno sperimentato. In quei momenti concentrarsi è difficile e il lavoro non procede. Una tisana e una breve pausa su qualcosa di positivo possono aiutare a riprendere lucidità.
- Stanchezza: dormire poco pesa sul benessere generale e rende il lavoro improduttivo. Meglio concedersi un sonno adeguato che perdere lo stesso tempo davanti a una pagina bianca.
- Cellulare e social network: una dipendenza capace di ridurre drasticamente il tempo di lavoro. Le misure drastiche raramente funzionano; se possibile, conviene togliere l’audio o spegnere direttamente il telefono.
- Multitasking eccessivo: provare a fare troppe cose nello stesso momento può mandare tutto in blocco. Il corpo e la mente hanno limiti reali, quindi il ritmo di lavoro va organizzato con criterio.
- Fame: può sembrare banale, ma con lo stomaco vuoto si lavora male. I pensieri tornano al cibo, quindi è meglio curare i pasti o prevedere piccoli spuntini.

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