Ogni giorno più di un miliardo di persone guarda video su YouTube. Le ricerche indicano che, entro l’inizio del prossimo anno, il traffico video supererà l’80% del volume complessivo dei contenuti prodotti. Per crescere, un’azienda deve quindi saper progettare contenuti video di qualità oppure inserire nel team una figura che conosca davvero questo canale. I professionisti del video marketing sono sempre più richiesti: seguono riprese, regia, contenuti e promozione.
Che cos’è il video marketing
Il digital marketing basato sui video promuove un personal brand, un canale o un’altra fonte di traffico attraverso contenuti audiovisivi. Il peso del canale è evidente:
- oltre il 75% delle aziende all’estero usa i video come leva autonoma di marketing digitale;
- più dell’85% dei professionisti, quando costruisce una strategia, valuta qualità, utilità e coerenza tematica dei contenuti;
- il 75% di questi professionisti sottolinea che gli investimenti nel video marketing si ripagano e generano profitto aggiuntivo;
- inserire un video in una landing page può aumentare la conversione del sito dell’86%.
I video interessano sia le aziende sia i consumatori. Audio e immagini aiutano a capire in poco tempo un prodotto o un servizio e possono avvicinare l’utente all’acquisto. In un sondaggio, più della metà degli utenti ha dichiarato di voler vedere più video dai brand che segue.

Rispetto al testo, il video aumenta più facilmente il coinvolgimento con il brand. Un’azienda può pubblicare brevi contenuti sui propri prodotti, mostrarne le caratteristiche e aiutare i clienti quando qualcosa non funziona come previsto.
Le responsabilità di un videomarketer
Un prodotto o un servizio diventa più convincente non solo grazie al marketing testuale tradizionale, ma anche attraverso una strategia video ben costruita. Il videomarketer lavora sulla notorietà del brand, del prodotto o di un servizio specifico. Può produrre il video in autonomia o con un team, pubblicarlo online e seguirne la promozione secondo un piano definito. Di solito il lavoro include la gestione di YouTube e di altre piattaforme dedicate alla distribuzione dei contenuti video.
Nel mercato italiano il ruolo non sempre ha un’etichetta unica. In molte aziende queste attività vengono coperte da marketer digitali, content producer, videomaker o social media specialist. Quando però il video diventa un canale di crescita autonomo, una figura specializzata è difficile da sostituire. Il videomarketer può ideare il concept, organizzare le riprese, impostare la strategia e coordinare professionisti con competenze diverse.

Le competenze più importanti sono:
- conoscere le basi della produzione video e della promozione dei contenuti;
- saper leggere i dati pubblicitari e valutare l’impatto delle campagne sul percorso del cliente;
- usare attrezzature e software professionali, girare video in autonomia e montarli;
- conoscere il funzionamento dei social network e le logiche con cui i contenuti vengono distribuiti.
Il videomarketer è quindi una figura trasversale. Il suo lavoro si regge su due competenze centrali: produrre video e portarli davanti al pubblico giusto.
Produzione del materiale video
La produzione comprende tutte le fasi di creazione di un video:
- preparare il brief per sé e per gli altri specialisti;
- scrivere un testo chiaro, efficace e adatto al formato;
- organizzare e realizzare le riprese;
- pubblicare o consegnare il contenuto finito;
- presentare il materiale al cliente.

Nel settore si parla spesso di produzione video, articolata in pre-produzione, produzione e post-produzione.
La pre-produzione include calendario delle riprese, preparazione dei materiali, testi, tracce audio, storyboard e altri elementi operativi. Si chiude di solito con un confronto con il cliente, in cui vengono approvati i dettagli principali del lavoro.
La produzione coincide con le riprese: si definisce il programma della giornata, si organizza il set e si prepara tutto ciò che serve. La post-produzione comprende il montaggio, la lavorazione del girato e la pianificazione delle attività successive.
Un videomarketer professionista deve saper girare video e montarli nei principali software. Può lavorare da solo oppure coinvolgere sceneggiatori, assistenti, montatori e altre figure. Per questo deve anche saper collaborare, coordinare le persone, delegare i compiti e controllare che vengano completati bene e nei tempi previsti.
Promozione
Dopo la creazione e l’approvazione del contenuto, conta la distribuzione. Un video non deve essere solo ben realizzato: deve raggiungere il pubblico giusto e contribuire agli obiettivi di marketing.
Esistono diversi modi per fare promozione dei video online. Si possono pubblicare sul sito, su schermi pubblicitari, nei profili social o su piattaforme video specializzate.
I canali più usati includono YouTube, Instagram, TikTok, Vimeo e le piattaforme advertising collegate agli ecosistemi social.
YouTube resta uno dei canali principali perché consente sia la pubblicazione organica sia la promozione a pagamento dei video.

Tra le competenze di un videomarketer rientra anche una buona conoscenza di Google Ads. Serve a promuovere i video, intercettare il pubblico di riferimento e generare conversioni, lead o altre azioni utili alla campagna.
Guadagni e prospettive di carriera
Il video marketing è una specializzazione in crescita, ma non tutte le aziende cercano questa figura con lo stesso nome. Per trovare il profilo giusto conviene usare parole chiave come “video marketer”, “video marketing specialist”, “content producer” e “promozione video”.

Il compenso di un videomarketer dipende dalla complessità del progetto, dalla scala della campagna, dal tipo di promozione e da altri fattori: competenze, portfolio, esperienza e anni di lavoro nella produzione video. Il candidato ideale sa comunicare con chiarezza, presentare le proprie idee a clienti e pubblico, coordinare gli specialisti coinvolti nella creazione del video e accompagnare l’utente lungo le diverse fasi del funnel di vendita.
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