Con l'enorme quantità di app mobili disponibili, l'ASO è diventata una leva indispensabile per promuoverle online. Un lavoro ben fatto migliora la valutazione media dell'app, aumenta i download e, di conseguenza, i ricavi.
Creare un'app popolare è un processo lungo e minuzioso, che richiede il contributo di specialisti diversi. Interfaccia, sviluppo e pubblicazione nello store non bastano. Serve anche la promozione delle app su più piattaforme: qui entra in gioco l'App Store Optimization.
App Store Optimization
L'App Store Optimization è la ottimizzazione della ricerca per le app, cioè il lavoro sulla scheda nello store. Aiuta il prodotto a salire nei risultati e a comparire per tag, categorie o parole chiave pertinenti. Se in passato l'ASO poteva sembrare marginale, oggi, con app di ogni tipo in qualsiasi nicchia, è essenziale per qualunque prodotto: gioco, utility o servizio.
Ignorare l'ASO significa lasciare spazio ai concorrenti. La sola pubblicità online non basta più: molti utenti cercano le app direttamente nello store e, senza ottimizzazione, troveranno chi ha lavorato meglio sulla propria scheda.
Che cos'è l'ASO?
In generale, l'ASO ricorda molto la SEO: l'ottimizzazione dei siti per ottenere visibilità sui motori di ricerca.
Anche qui contano asset e metadati: icone, screenshot, descrizioni, parole chiave e, naturalmente, un testo capace di convincere. Un buon lavoro di ASO raggiunge due obiettivi:
- porta utenti direttamente dallo store;
- cattura l'attenzione e funziona come una leva pubblicitaria, spingendo al download.
Il lavoro va quindi affrontato in modo completo: descrizione, keyword, screenshot, video, icone e, in alcuni casi, recensioni devono sostenersi a vicenda.

Perché fare ASO
Oggi l'ASO è indispensabile per promuovere con successo un'app su Google Play e App Store. Su Google Play, per esempio, sono disponibili oltre 3 milioni di applicazioni, e il numero continua a crescere nonostante le rimozioni periodiche di app di bassa qualità o non più utili. In un'offerta così ampia, l'utente deve poter trovare proprio il tuo prodotto.
L'ASO serve ad aumentare visualizzazioni, download e commenti grazie alla visibilità dell'app nei suggerimenti e nei risultati di ricerca dello store. Alcune attività dipendono dalle regole del singolo store, ma la promozione su Google Play e App Store coincide in molti punti.
Piano di ottimizzazione dell'app
La promozione dei giochi negli store è un'attività complessa, composta da più interventi collegati tra loro. Per lavorare in modo ordinato, conviene partire da una checklist delle principali attività ASO.
Brief interno
Prima di iniziare l'ASO, analizza le attività già svolte: alcune non andranno ripetute, altre dovranno essere aggiornate. Definisci il pubblico target dell'app, le caratteristiche dello store in cui vuoi promuoverla, prepara gli asset e scegli la strategia di promozione dell'app più adatta. Solo a quel punto passa all'ottimizzazione vera e propria.
Ricerca delle keyword
Il keyword set è l'elenco di parole ed espressioni associate alla tua app. La prima versione nasce da buon senso e associazioni logiche: una decina o una ventina di query con cui tu stesso cercheresti il prodotto. Per un servizio di consegna cibo, per esempio, potrebbero essere:
- comprare cibo;
- consegna cibo a domicilio;
- consegna economica.
Questa base aiuta a costruire un set di keyword più ampio, su cui lavorare in modo approfondito. Per farlo servono strumenti di raccolta e analisi delle query. Il risultato sarà un elenco di parole chiave utili alla promozione dell'app.
Nome dell'app
Il nome è uno degli elementi più importanti: è la prima cosa che un potenziale utente vede durante la ricerca. Dal punto di vista ASO pesa spesso più del sottotitolo e delle keyword. Quando scegli il nome dell'app, cerca quindi un equilibrio tra riconoscibilità e pertinenza.
Se l'app rafforza un brand, valuta di inserirlo nel nome. In alcuni casi, però, i caratteri disponibili non bastano. Allora conviene spostare il brand nel nome dello sviluppatore, nel sottotitolo o nell'icona.
Su App Store il nome è limitato a 30 caratteri, spazi inclusi. Google Play è più generoso: non avendo un vero sottotitolo, consente fino a 50 caratteri. Tienilo presente quando prepari le varianti.
Sottotitolo (solo App Store)
Il sottotitolo è una funzione specifica di App Store Connect. Insieme al titolo forma un unico campo di metadati: in fase di indicizzazione, l'algoritmo considera questi due campi insieme.
Il sottotitolo deve quindi integrarsi bene con il titolo. Idealmente, i due elementi si completano e trasformano i metadati in uno strumento efficace per aumentare la rilevanza.
Il sottotitolo è limitato a 30 caratteri, spazi inclusi.
Descrizione breve (solo Google Play)
La descrizione breve funziona in modo simile al sottotitolo dell'App Store: viene indicizzata dall'algoritmo e contribuisce al posizionamento nei risultati di ricerca. La promozione su Android passa quindi anche dall'inserimento delle parole chiave più ricercate, senza sacrificare la conversione.
Parole chiave
Le keyword raccolte durante la ricerca incidono sulla promozione dei giochi mobili quando l'utente cerca direttamente nello store. Vanno usate nella descrizione, nel titolo e nel sottotitolo, ma senza esagerare: un uso eccessivo può essere interpretato come spam e penalizzato dai filtri.
Di norma, per una buona descrizione bastano 2-3 keyword. In alcuni casi si può arrivare a 5, se il testo è abbastanza lungo. Per gli altri meta tag spesso è sufficiente una sola parola chiave.
Descrizione
La descrizione è centrale per qualsiasi app. Qui vanno inserite le keyword principali e presentate le funzioni più importanti, insieme ai vantaggi concreti del prodotto. Dopo averla letta, l'utente deve avere un motivo chiaro per installare l'app.
Alcuni criteri pratici:
- evita il keyword stuffing: il sistema può leggerlo come spam e gli utenti difficilmente arriveranno in fondo. Il numero ideale è 2-3;
- scrivi una descrizione di almeno 1.500 caratteri;
- cura soprattutto l'inizio della descrizione, perché pesa molto nell'indicizzazione;
- adatta le keyword al testo: il sistema distingue le forme grammaticali e il risultato deve restare naturale.
In Google Play Console il lavoro è reso più complesso dagli algoritmi che personalizzano i risultati in base alla cronologia dell'utente. Il traffico diventa meno prevedibile: può sostenere la promozione, ma anche limitarne l'effetto.
Aumentare il tasso di installazione
Una volta ottenuta la visibilità, l'app viene indicizzata correttamente e appare in alto per le query pertinenti. A quel punto bisogna trasformare le visite alla scheda in download. Il successo dell'app dipende dal numero di installazioni, che può crescere con i seguenti elementi.

Icona
L'icona è l'elemento visivo più importante dell'app: l'utente la vede nello store, sul dispositivo, nella pubblicità e in molti altri contesti. Può essere:
- il logo del brand;
- un'immagine contestuale;
- il nome del brand.
Per le app nuove e non legate a marchi già noti, la seconda soluzione è spesso la più chiara e neutra.
I formati delle icone cambiano a seconda dello store:
- per Google Play la dimensione è 512 x 512 pixel, con peso massimo di 1.024 kilobyte. La forma può essere rotonda, quadrata o con angoli arrotondati;
- App Store è più rigido: l'icona misura 1.024 x 1.024 pixel e deve essere quadrata.
L'icona aiuta l'utente a distinguere visivamente la tua app tra molte altre e rafforza la riconoscibilità del brand.
Video teaser
Un video teaser è un supporto utile per mostrare le funzionalità dell'app. Può essere uno spot breve, una demo del gameplay o una presentazione delle funzioni principali. Il video può aumentare in modo significativo le installazioni, quindi vale la pena inserirlo.
Screenshot
Per valutare interfaccia, grafica e funzionalità, l'utente guarda gli screenshot. Il numero caricabile è limitato: 10 per App Store e 8 per Google Play. Scegli immagini chiare, aggiungi didascalie efficaci e usa gli screenshot per raccontare il valore dell'app.
Servono screenshot con risoluzioni diverse per dispositivi diversi.
A/B test di tutti gli elementi
L'A/B test confronta due versioni dello stesso prodotto, con modifiche diverse. Aiuta a capire come cambia la conversione quando si interviene su un elemento.
Le modifiche possono riguardare qualsiasi aspetto dell'app: funzioni, posizione dei pulsanti, descrizione, icona o altri elementi della scheda.
L'A/B testing viene usato sia da piccoli team sia da grandi publisher di giochi, perché aiuta a individuare i fattori che incidono davvero sul successo dell'app.
Il test si articola in quattro passaggi:
- definisci l'ipotesi da verificare, per esempio acquisizione di nuovi utenti o retention di quelli esistenti;
- scegli il segmento di pubblico e le modifiche da testare;
- lancia l'esperimento e raccogli i dati;
- analizza i risultati.
Anche un test con risultato negativo è utile: mostra cosa conviene modificare per migliorare l'app.
KPI
I Key Performance Indicator misurano quanto bene sta performando un'app. Le metriche possibili sono molte, ma per i prodotti mobili conviene concentrarsi su quelle davvero rilevanti.
Visibilità
La visibilità mostra se gli utenti riescono a trovare l'app tramite le query chiave. Con un'ottimizzazione corretta, l'app compare tra i primi risultati quando l'utente inserisce parole pertinenti.
Conversione
La conversione misura il rapporto tra chi scarica l'app e il totale dei visitatori della pagina. Se su 200 persone 50 installano l'app, la conversione è del 25%.
L'obiettivo è far crescere costantemente questo indicatore.
Una conversione bassa indica che la visibilità funziona, ma testo, screenshot, video o altri elementi non convincono abbastanza l'utente. In quel caso bisogna intervenire sulla scheda.
Volume di traffico
Misura il numero di visite qualificate alla pagina dell'app: non utenti casuali arrivati da una pubblicità o da un carosello dello store, ma persone che stavano cercando proprio quel prodotto.
Valutazione
La valutazione è uno dei parametri più importanti per download e installazioni. È visibile già durante la scelta dell'app e molti utenti la usano per decidere se il prodotto merita attenzione. In genere, una valutazione da quattro stelle in su viene percepita come un segnale di qualità sufficiente a soddisfare le esigenze dell'utente.
Una valutazione alta crea fiducia prima ancora del download. Migliora il tasso di installazione e sostiene la promozione su App Store nel suo complesso.
ARPU
Average Revenue Per User indica quanto ricavo genera in media un utente in un determinato periodo. Si calcola dividendo il fatturato totale per il numero di utenti nel periodo analizzato. Il risultato è il ricavo medio per download o utente attivo, a seconda del modello di calcolo.
LTV
LTV rappresenta il valore del cliente lungo l'intero ciclo di vita. In altre parole, indica quanto ricavo porterà alla società durante tutto il rapporto con l'app. Più è alto, meglio è: aiuta a stimare i ricavi futuri e a individuare gli utenti più fedeli.
CPI
La metrica CPI è un modello di promozione in cui il partner viene pagato per l'installazione e l'avvio dell'app.
È uno strumento utile per aumentare rapidamente il traffico grazie a molte fonti. Esiste però il rischio che una parte delle installazioni arrivi da bot configurati per scaricare e avviare l'app.
Strumenti ASO consigliati
Oggi esistono molti strumenti che i publisher di giochi usano per l'ASO.

Adjust
Adjust è una piattaforma molto usata per l'analisi delle app mobili. Si concentra su ciò che accade dentro il prodotto: calcola con precisione le metriche principali citate sopra e permette anche di valutare il coefficiente di viralità dell'app.
AppsFlyer
AppsFlyer ricostruisce il percorso dell'utente verso l'app su qualsiasi dispositivo, desktop o mobile. Con questo strumento puoi misurare le performance di marketing, valutare l'efficacia complessiva delle campagne pubblicitarie e capire quanto abbiano contribuito ai download.
Gli strumenti integrati permettono anche il deep linking, migliorando l'interazione tra utente e sviluppatore.
In sintesi
Una buona ottimizzazione e la crescita artificiale di installazioni, recensioni o valutazioni dipendono da molti fattori distinti:
- elementi esterni dell'app: contenuti visivi della pagina store, icona attraente, descrizione convincente, screenshot e video. Servono a catturare l'interesse dell'utente e a favorire l'installazione;
- ottimizzazione della ricerca: ricerca delle keyword, testi e titolo sono fondamentali. Senza questi interventi, un potenziale utente potrebbe non trovare l'app tra molte altre, anche con query pertinenti;
- valutazione: il rating influenza posizione nello store, risultati di ricerca e fiducia degli utenti. Per aumentare i download, punta a una valutazione solida.
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