Nei risultati dei motori di ricerca, da Yandex a Google, il rich snippet è uno degli elementi che fanno riconoscere subito un sito. Non serve solo a presentare meglio un’azienda o i suoi servizi: può aumentare i clic verso la pagina e contribuire ai risultati commerciali. Per configurarlo ci si può affidare a uno specialista oppure procedere in autonomia. Il lavoro non richiede molto tempo ed è gestibile anche da chi parte da zero.
Com’è fatto un rich snippet
Nel linguaggio SEO, lo snippet è il testo descrittivo che compare nei risultati di ricerca sotto il titolo e il link della pagina. Da quel breve estratto l’utente capisce se il contenuto risponde alla sua query. Lo snippet completa quindi il titolo e aiuta il motore di ricerca a presentare meglio la pertinenza della pagina.

I motori di ricerca generano lo snippet in modo automatico. La fonte principale è il contenuto presente nella pagina web.
Un proprietario di sito può arricchire il risultato senza costi, lavorando sui dati strutturati e sugli elementi che aiutano la pagina a comparire meglio nella SERP. Il risultato visivo dipende dal tema della pagina e dagli strumenti usati.
Un esempio semplice è la valutazione dei film mostrata nei risultati di siti come Kinopoisk, insieme alle descrizioni disponibili su Wikipedia.
A cosa serve uno snippet
La resa visiva incide su come un sito viene percepito e ricordato. Un risultato più chiaro e informativo attira meglio l’attenzione degli utenti e facilita anche il lavoro dei crawler dei motori di ricerca. Questo può portare più traffico al sito.
Un rich snippet offre inoltre un segnale in più sulla pertinenza della pagina rispetto alla ricerca del potenziale cliente. Di conseguenza possono aumentare i clic e migliorare le metriche di comportamento degli utenti.
Quando il risultato risponde meglio all’intento di ricerca, il sito intercetta visite più vicine al proprio pubblico di riferimento.
Tipi di markup e sintassi usate
Per mostrare correttamente un risultato avanzato, il motore di ricerca deve poter leggere i dati strutturati inseriti nella pagina. I vocabolari più usati sono:
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Microformats.org. Aiuta a strutturare informazioni su persone, eventi, articoli e recensioni. Ha funzioni limitate, ma Yandex riesce comunque a leggere questo microformato.
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Open Graph. Permette di controllare le anteprime dei link verso singole pagine di vendita, con titoli e descrizioni pensati per attirare l’attenzione. È supportato da molte piattaforme, inclusi social network come Facebook e VK.
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Schema.org. È il vocabolario per dati strutturati più universale e standardizzato, supportato da molti sistemi, tra cui Yandex e Google.

Questi vocabolari possono essere implementati con sintassi diverse, tra cui:
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Microdati. Consentono di integrare Schema.org usando gli attributi HTML per definire la struttura dei dati. Il vantaggio principale è la semplicità: sono abbastanza intuitivi anche per chi ha poca esperienza.
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Microformati. Questa sintassi viene usata per il vocabolario Microformats.org.
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RDF serve a implementare correttamente il vocabolario Open Graph.
Come scegliere vocabolario e sintassi
La scelta dipende dagli obiettivi e dalle attività da svolgere. Per ottenere risultati avanzati nelle pagine di ricerca, di solito l’opzione più adatta è Schema.org.
Per gestire invece le anteprime dei link sui social network, la soluzione più indicata è Open Graph.
Come creare il markup con lo strumento di Google
È possibile migliorare la visibilità della pagina negli snippet usando l’Evidenziatore di dati, uno strumento della vecchia Search Console. Da settembre 2019 non è più accessibile dal menu principale, ma può ancora essere aperto tramite il link dedicato.
Per usarlo serve un account Google. Nel menu bisogna inserire l’URL della pagina da annotare e scegliere uno dei tipi di markup disponibili.

La pagina selezionata si apre nell’interfaccia di annotazione. L’utente può evidenziare i frammenti necessari e assegnare i valori corretti agli attributi. Poi deve controllare che tutto venga mostrato correttamente. Nel menu a destra i dati compaiono nel blocco “I miei dati”.
Questo tipo di markup è particolarmente utile per pagine dedicate a film o serie TV. In questi casi si possono indicare gli attori principali e secondari, il genere, l’anno di uscita e altri dettagli. Le modifiche si confermano con il pulsante “Pubblica”.
Quali snippet usare per diversi tipi di siti
La scelta dipende dal tipo di pagina. Conviene partire dai formati di markup di base. Per gli e-commerce che vendono prodotti online, sono utili elementi come:
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recensioni positive dei clienti e valutazioni dei prodotti;
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contatti, con eventuale elenco di centri assistenza e punti di ritiro disponibili;
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informazioni su esperti del settore, sviluppatori dei prodotti e autori delle pubblicazioni;
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prodotti.

Per i progetti informativi servono tipi di markup più adatti ai contenuti editoriali: articoli, contatti, recensioni, valutazioni e dati sull’autore.
Un risultato ben presentato e una buona ottimizzazione SEO non garantiscono da soli il successo di una strategia di marketing. Per ottenere traffico consistente e attirare clienti pronti ad acquistare serve un approccio integrato.
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