Telegram, una delle app di messaggistica più diffuse, ha presentato nuovi strumenti per sviluppare siti all’interno del proprio ecosistema.
La novità si è diffusa rapidamente tra gli utenti. Il servizio si chiama TON Sites e permette agli sviluppatori di creare siti in una rete separata, la Telegram Open Network, abbreviata in TON.
I siti pubblicati in questo ambiente non useranno i protocolli IPv4 e IPv6. Al loro posto verranno utilizzati gli indirizzi ADNL.
In pratica, i progetti creati su TON con markup HTML funzioneranno tramite un protocollo dedicato.
Tutte le richieste effettuate dagli utenti in formato HTTP verranno reindirizzate automaticamente verso RLDP. Il formato precedente diventerà superfluo, perché la cifratura dei dati ricevuti dall’utente passerà attraverso gli indirizzi ADNL.
Dalle dichiarazioni dell’azienda emerge un punto chiaro: Pavel Durov, creatore di Telegram, insieme al suo team, invita gli utenti a entrare in una rete decentralizzata autonoma, con un proprio sistema di pagamento e regole proprie.
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