Con l’evolversi dell’epidemia di COVID-19 e delle misure di quarantena adottate in molti Paesi, Google Ads ha aggiornato le proprie norme pubblicitarie. La modifica arriva in un momento cruciale: riguarda soprattutto le situazioni di emergenza e limita i messaggi inappropriati collegati a tragedie e crisi.
Da ora, in particolare, Google Ads vieta la promozione di contenuti che trattano in modo cinico catastrofi, conflitti o decessi. Il divieto riguarda anche qualsiasi tentativo di monetizzare un’emergenza in corso: annunci di questo tipo violano le nuove regole e verranno rimossi rapidamente.
Google riporta alcuni esempi di messaggi e pratiche di marketing che non saranno più consentiti:
- vendita di beni o offerta di servizi diventati difficili da reperire a causa di una situazione di emergenza;
- prodotti essenziali proposti a prezzi gonfiati per sfruttare l’aumento della domanda;
- uso di parole chiave legate a una catastrofe in articoli che non la riguardano direttamente. La misura serve a impedire un afflusso artificiale di traffico generato solo dall’attualità del tema.
L’epidemia di coronavirus è alla base dell’intervento. Con le nuove norme, Google punta a limitare speculatori e rivenditori opportunisti, ridurre i contenuti creati solo per attirare traffico e offrire agli utenti informazioni e aiuti più pertinenti durante la crisi.
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