Google Ads continua ad aggiornare le proprie norme pubblicitarie per rendere la piattaforma più sicura e trasparente per partner e utenti. Tra le misure contro le violazioni rientra ora anche la sospensione degli account. La stessa sanzione può riguardare gli annunci che alterano i fatti o diffondono informazioni volutamente false.
Le nuove regole sono entrate in vigore all'inizio di giugno 2020. Un account può essere sospeso, ad esempio, se il titolare non completa la verifica dell'identità richiesta dal sistema. Per gli inserzionisti collegati a comportamenti dannosi è previsto prima un controllo; se la violazione viene confermata, l'account viene bloccato.
Quando un account Google Ads viene sospeso, anche gli annunci smettono di essere pubblicati: tramite quell'account non sarà quindi più possibile pubblicare annunci gratuiti online. Per ora la verifica dell'identità è attiva solo in un numero limitato di Paesi, ma verrà presto estesa a India, Canada, Ucraina e Russia.
A luglio 2020 Google aggiornerà anche le norme sui contenuti fuorvianti e sulle informazioni false. L'obiettivo è limitare clickbait, contenuti scioccanti e immagini usate per attirare traffico e capire come aumentare i clic su un link nel modo più efficace. Queste pratiche potranno essere considerate violazioni e portare alla sospensione dell'account.
Per Google rientrano nel clickbait gli annunci che spingono l'utente a visitare una pagina facendo leva su informazioni lasciate in sospeso, rivelazioni scandalistiche o contenuti shock, come ferite gravi o incidenti reali. Sono vietati anche gli annunci che richiamano eventi capaci di suscitare forti emozioni negative. Google punta così a contrastare gli inserzionisti scorretti che presentano un prodotto come soluzione per evitare il danno evocato nell'annuncio.
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