Di recente il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha annunciato l'arrivo della pubblicità nell'app di messaggistica. Gli utenti che usano Telegram solo per scambiarsi messaggi, però, difficilmente la noteranno. Gli annunci riguarderanno soltanto i canali di grandi dimensioni e l'attivazione resterà volontaria.
Durov ha spiegato di comprendere bene le preoccupazioni degli utenti e di voler preservare l'interfaccia essenziale e poco invasiva di Telegram. Per questo la pubblicità comparirà solo nei grandi canali, compreso il suo. Le chat private e la schermata principale di Telegram non saranno toccate. Inoltre, i proprietari dei canali potranno decidere se abilitare o meno gli annunci, nel caso non vogliano mostrarli ai propri iscritti.
Secondo Durov, sarà una forma di monetizzazione adatta a chi non vuole organizzare donazioni o abbonamenti, strumenti che verranno introdotti a breve. In pratica, se un proprietario usa il canale solo per comunicare con gli iscritti e pubblicare contenuti, e non vuole interromperli con la pubblicità, potrà disattivarla. Al contrario, molti utenti che finora non avevano monetizzato i propri contenuti avranno un nuovo modo per guadagnare, come avviene con wmrfast.
La piattaforma pubblicitaria di Telegram era stata annunciata già lo scorso anno, ma fino a oggi non erano chiari i dettagli del suo funzionamento. Ora gran parte delle informazioni sugli annunci, insieme ad alcuni esempi, è disponibile sul canale ufficiale di Durov su Telegram.
L'app di messaggistica, inoltre, non raccoglierà dati degli utenti né creerà annunci mirati basati sui profili personali. La pubblicità sarà invece selezionata in base al tema del canale, mantenendo la riservatezza degli utenti.
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