Nel quadro delle nuove regole sul trattamento dei dati personali, Roskomnadzor propone di legare la registrazione sui social network ai dati del passaporto. Oltre al numero del documento, la piattaforma potrebbe quindi richiedere indirizzo di residenza, telefono ed e-mail. La proposta è stata aperta alla discussione ed è già al centro del dibattito.
Il progetto prevede un sistema informativo unico gestito dall’autorità, pensato per raccogliere diversi consensi al trattamento dei dati personali. Le singole piattaforme dovrebbero comunque ottenere autorizzazioni aggiuntive dagli utenti: sia per trattare i dati all’interno dei propri servizi, sia tramite il sistema di Roskomnadzor. Nel secondo caso la procedura sarebbe più semplice, perché la verifica passerebbe dal portale Gosuslugi, il sistema russo dei servizi pubblici online.
Secondo il disegno di legge, l’utente potrà scegliere quale sistema usare per dare il consenso. Per il sistema informativo unico saranno necessari vari dati identificativi: passaporto, indirizzo di residenza, telefono ed e-mail. Le informazioni dovranno essere aggiornate, perché la verifica avverrà tramite il portale Gosuslugi. In caso di dati falsi, il sistema respingerà semplicemente la registrazione e la promozione del sito su Internet non potrà andare a buon fine.
Il sistema prevede la registrazione sia di persone fisiche sia di aziende ed enti pubblici, con la relativa documentazione richiesta. Il progetto non chiarisce se l’utente dovrà condividere gli stessi dati quando si registra direttamente attraverso la piattaforma di un social network. L’eventuale approvazione della legge potrebbe però incidere in modo significativo sull’ecosistema dei social media e, di conseguenza, sui ricavi e sulle attività di promozione di molte aziende. Gli esperti vedono già possibili margini per le frodi e cercano di anticipare i rischi legati all’inganno degli utenti attraverso un simile aggregatore centralizzato dei consensi.
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