Il contenuto è una componente essenziale di qualsiasi progetto web. Di solito include materiali statici: testi evergreen, fotografie e video.
L’epoca dei siti statici ha lasciato spazio a pagine web dinamiche e reattive.
Anche i contenuti devono seguire lo stesso ritmo.
4 segnali che indicano contenuti da rivedere

- Molti testi risalgono agli anni precedenti. Se gli articoli sono ancora utili, puoi aggiornarne la data di pubblicazione. Se non lo sono più, conviene eliminarli.
- Un blog o un forum abbandonato. Questo infastidisce i motori di ricerca e gli utenti: cercavano informazioni aggiornate e si ritrovano su un portale fermo ai primi anni 2000.
- Una pagina recensioni vuota. Zero commenti nel guestbook danno subito una pessima impressione. Chiedi a clienti o conoscenti di lasciare feedback positivi, oppure rimuovi la pagina.
- Assenza di commenti sotto gli articoli. I commenti trasmettono attività e interesse, quindi vale la pena applicare il consiglio precedente. In alcuni casi può avere senso acquistare recensioni.
Perché aggiornare i contenuti?
Aggiornare i contenuti non significa solo stare al passo con il web. Un sito che cambia viene percepito come vivo e può incidere sul posizionamento nei risultati di ricerca e sul traffico.
Indicizzazione
Come vengono indicizzate le pagine? Il crawler entra nel sito e segue i link interni, scansionando tutti i tipi di contenuto presenti. Se testi e immagini cambiano con regolarità, torna presto per rilevare nuovi aggiornamenti. Quando invece non trova movimento, visita il sito più di rado: non ha motivo di spendere risorse su pagine sempre uguali.
I link interni contano molto per l’indicizzazione. Un articolo appena pubblicato può comparire nei risultati anche dopo un mese. Se però lo colleghi da una pagina già indicizzata, ottieni due vantaggi:
- la scansione del sito diventa più frequente;
- il nuovo articolo può raggiungere prima posizioni visibili nei risultati.
Correzione delle parole chiave
Le query di ricerca cambiano. Scrivere una volta un testo per «comprare casa nuova» non basta. Anche se arrivi in alto, puoi perdere posizioni quando gli utenti iniziano a cercare varianti come «comprare monolocale nuovo» o formulazioni simili.
Nella pratica, anche una differenza di una o due lettere può influire sul ranking. Per questo le parole chiave vanno monitorate con continuità.
Aggiornamento delle informazioni
Se sei mesi fa hai scritto che tra notebook e tablet non esisteva una via di mezzo, oggi potresti trovarti davanti a un nuovo convertibile già sul mercato. L’informazione non è più attuale, e chi la legge penserà che il sito sia vecchio. Difficilmente tornerà.
Miglioramento dei testi
Quando un progetto parte, raramente si lavora davvero sulla strategia dei contenuti. Spesso si pubblica tutto in fretta, pensando di migliorare i testi più avanti. Quel momento è arrivato.
Articoli pieni di errori, muri di testo e contenuti poveri o noiosi fanno scappare i visitatori.
Aumento del traffico
Più spesso aggiorni i contenuti, più utenti tornano sul sito. Non riguarda solo i testi, ma anche gli elementi visivi. Un sito che lascia per un anno in homepage il link a una notizia ormai dimenticata trasmette poca affidabilità.
Per i progetti commerciali è ancora più importante. Se vendi, devi far capire al potenziale cliente che l’attività è presente: nuove notizie nei blocchi principali, avvisi sugli sconti, offerte aggiornate e altri segnali concreti. Quando su un sito non succede nulla, comprare diventa meno naturale: sembra che dall’altra parte non ci sia nessuno.
Copie e furti di contenuti
I contenuti originali vengono spesso copiati. A volte in parte, a volte per intero. I motori di ricerca abbassano artificialmente la visibilità dei siti duplicati, ma possono togliere valore anche alla fonte da cui il materiale è stato rubato. Anche un piccolo aggiornamento aiuta a compensare il calo, mentre controllare regolarmente l’originalità dei testi favorisce la crescita nel tempo.
Un testo SEO nella parte alta della pagina può aiutare l’articolo a salire nei risultati di ricerca.
Per promuovere in modo efficace un sito o una community sui social serve un piano editoriale ben costruito. Scopri come prepararlo qui.
Il nostro articolo ti aiuterà a sviluppare una strategia SMM efficace.
Ogni quanto aggiornare?
La frequenza dipende dal tipo di sito.
I siti commerciali richiedono aggiornamenti meno frequenti.
Su queste piattaforme di solito basta:
- aggiornare la homepage ogni pochi giorni, aggiungendo link a nuovi prodotti, sconti attivi e così via;
- una volta al mese preparare statistiche sui prodotti, pubblicare una notizia aziendale o condividere altre informazioni sull’attività del progetto, così i clienti vedono che tutto procede;
- ogni due settimane aggiungere nuovi lavori al portfolio o aggiornare la pagina delle recensioni.
I portali di notizie hanno il lavoro più impegnativo. Un’informazione attuale in questo momento, come un incidente aereo appena avvenuto, può perdere interesse dopo pochi giorni o persino poche ore. La soluzione più adatta è:
- pubblicare nuovi articoli ogni giorno;
- preparare ogni settimana una selezione delle notizie più discusse e mostrarla in homepage.
Conta anche il traffico. Se arrivano 5-10 visitatori al giorno, puoi ridurre la frequenza degli aggiornamenti. Quando il pubblico conta centinaia o migliaia di utenti, conviene aggiungere contenuti il più spesso possibile.
Per cambiare le informazioni nei blocchi principali puoi usare script che mostrano automaticamente annunci e descrizioni nell’area indicata.
Cosa succede se non aggiorni i contenuti del sito?
Un sito giovane e in crescita perderà posizioni nei risultati dei motori di ricerca. La velocità dipende da quanto si muovono i concorrenti. Non serve riscrivere ogni testo da cima a fondo: bastano un paio di nuove frasi, immagini sostituite e magari un video aggiunto. I crawler leggeranno questi segnali come attività e sviluppo.
I portali storici, primi nella propria nicchia da anni, possono anche non aggiornare i contenuti e persino ripubblicare articoli da altri siti, perché i motori di ricerca tendono a fidarsi di loro. Anche il loro ranking prima o poi inizierà a scendere, ma difficilmente il calo sarà evidente prima di un anno. Anche qui i concorrenti contano molto: più sono attivi, più rapidamente il sito perde posizioni.
Ogni portale stabilisce da sé la frequenza giusta: i progetti editoriali pubblicano notizie ogni ora, e dopo un’altra ora quelle informazioni finiscono già in archivio, pur avendo fatto in tempo a intercettare il pubblico. Se non sai con cosa aggiornare il sito, guarda i concorrenti più vicini e osserva come risolvono il problema: nuove recensioni, note di viaggio, statistiche e così via.
Una soluzione molto solida è usare i sistemi di commento.
Quando i commenti sono collegati a ogni pagina, ti resta solo da aggiungere nuovi articoli e intervenire sui vecchi quando è davvero necessario: un prodotto è uscito dal mercato, una struttura ha chiuso, un servizio non viene più offerto e così via. Il vantaggio è semplice: un visitatore chiede il prezzo, un altro la consegna, un terzo i benefici del prodotto. Il testo cresce, e se i commenti fanno parte del corpo della pagina il contenuto risulta aggiornato senza un tuo intervento diretto.
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