Come commissionare un sito web

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Come commissionare un sito web

Creare un sito web è un lavoro articolato: richiede pianificazione, attenzione ai dettagli e una chiara comprensione dell’obiettivo del progetto. Un portale informativo e un sito vetrina hanno esigenze molto diverse già in fase di progettazione. Negli ultimi anni sono diventate popolari anche le piattaforme editoriali pensate per generare entrate tramite pubblicità contestuale.

Come scegliere tema e formato del sito

Il tema del sito dipende direttamente dall’attività a cui sarà dedicato. Se serve un sito di presentazione per un certo tipo di business, la direzione è abbastanza chiara. Se invece vuoi creare un portale di intrattenimento o informativo per guadagnare con la pubblicità, conviene valutare con più attenzione quali nicchie funzionano meglio.

All’inizio può sembrare comodo creare un sito generalista, con tanti argomenti diversi. L’idea attira perché non obbliga a cercare una nicchia precisa e promette un pubblico molto ampio. In pratica, però, un progetto di questo tipo ha diversi svantaggi importanti:

  1. Indicizzazione e promozione del sito. Senza un budget solido per sostenere il portale nel tempo, farlo crescere sarà difficile. I siti pieni di articoli su temi molto diversi sono più complicati da classificare e ottimizzare. Quasi ogni categoria richiede aggiornamenti continui. Per promuovere bene un sito generalista non bastano uno o due articoli al giorno: servono contenuti distribuiti su più filoni, un piano editoriale, ricerca dei temi, analisi SEO e autori competenti. Il costo finale cresce rapidamente.
  2. Segnali di comportamento degli utenti. Chi arriva su un sito di solito cerca un argomento preciso. Per trattenerlo più a lungo, è meglio proporre contenuti correlati e approfondimenti coerenti. Se da un articolo sui viaggi lo si invita a leggere materiale sull’industria della bellezza, è probabile che perda interesse.
  3. Ricavi pubblicitari. Gli inserzionisti che vogliono acquistare banner o annunci raramente preferiscono siti troppo generalisti. Un portale senza un pubblico ben definito disperde parte del traffico pubblicitario. L’efficacia di uno spazio pubblicitario dipende dalla coerenza tra tema dell’annuncio e tema del sito. Per questo trovare clienti può diventare più difficile.

È meglio creare un sito di nicchia, con articoli interessanti su un ambito preciso. Più il tema è focalizzato, più diventa semplice promuoverlo.

Per scegliere il tema giusto, parti dai tuoi interessi e seleziona alcune aree su cui lavoreresti volentieri. Poi verifica la domanda con strumenti di keyword research e confronta i risultati. Punta su temi con domanda media: poche ricerche indicano traffico limitato, mentre volumi troppo alti segnalano una concorrenza molto forte.

Le nicchie specialistiche funzionano bene in ambito alimentare, medico e intrattenimento. Buoni volumi possono arrivare anche da temi legati al pubblico femminile: maternità, bellezza, alimentazione sana. Per il pubblico maschile possono funzionare portali su pesca, sport e tecnologia.

Come definire le funzionalità del sito?

Le funzionalità dipendono dagli obiettivi del sito.

  • Per prima cosa dividi in categorie le informazioni che vuoi pubblicare. Se stai creando un portale sulla pasta, puoi separare l’argomento in sottotemi: tipi di pasta, ricette con la pasta, metodi per preparare ogni formato in casa e così via.
  • Da queste categorie costruisci la struttura generale del sito: organizza sezioni e sottosezioni, scegli dove inserire i blocchi con link agli articoli correlati e definisci i percorsi di navigazione tra le aree del sito.
  • Quando la griglia del sito e la struttura dei contenuti sono pronte, ragiona sulle funzioni aggiuntive. Ha senso aggiungere un generatore di ricette? Oppure un carrello per ordinare i piatti descritti con consegna a domicilio? I dettagli dipendono dall’uso del progetto: semplice portale informativo o canale indiretto per i servizi di una futura azienda? Nel secondo caso può essere utile integrare una chat con consulente online. Definisci in anticipo anche le funzioni minori.

Dopo aver strutturato il progetto e preparato gli schizzi generali, puoi passare alla scelta del design.

Come scegliere il design?

Un buon web design è il primo elemento che cattura l’attenzione del visitatore. Dopo la prima impressione visiva, l’utente passa ai contenuti e conferma o rivede il giudizio iniziale.

Per la maggior parte dei siti non serve un design particolarmente ricercato. Conta di più avere un’interfaccia ordinata, gradevole e ben organizzata.

Un buon design si riconosce da questi elementi:

  • Stile grafico, palette e dettagli decorativi devono essere coerenti con i temi trattati dal portale. Un sito sulle biciclette, per esempio, difficilmente funzionerebbe con un’impostazione floreale. Le scelte visive devono rafforzare il contenuto e creare associazioni corrette.
  • Il design deve avere una struttura chiara. I blocchi informativi vanno disposti su una griglia ragionata, così il sito risulta più facile da leggere e navigare.
  • Il design deve usare contrasti adeguati e mettere in evidenza le parti importanti in blocchi ben riconoscibili.

Se vuoi che il sito sia comodo da consultare su qualunque dispositivo, richiedi fin dall’inizio un design responsive. Questo tipo di layout si adatta automaticamente allo schermo, riorganizzando i blocchi informativi in base alle dimensioni disponibili.

Come scegliere la CMS per il sito?

La CMS è la base che rende più semplice il lavoro di amministrazione. Se prevedi di aggiornare spesso il progetto, scegli una piattaforma affidabile. Tra le soluzioni più usate per creare siti ci sono:

Tra queste CMS, WordPress è spesso la scelta più universale: ha un’interfaccia semplice, molte funzioni, buona flessibilità e una grande base di utenti. Per la maggior parte dei siti piccoli e medi è una soluzione sufficiente.

Anche Joomla è una CMS diffusa, ma offre possibilità più limitate, include più funzioni a pagamento e ha una gestione meno comoda. Questi aspetti la rendono meno pratica per molti progetti.

Le altre piattaforme citate coprono una quota di mercato più ridotta e spesso sono una scelta più estrema che razionale. Chi vuole partire con una CMS solida può installare WordPress oppure commissionare una soluzione personalizzata per il proprio portale.

Dove commissionare un sito web?

Puoi rivolgerti a un’agenzia specializzata oppure a un professionista freelance. Un freelance può costare molto meno di un’agenzia, perché nel prezzo di quest’ultima spesso rientrano affitto, stipendi del personale non coinvolto direttamente nel progetto, utenze e altri costi operativi.

I professionisti indipendenti hanno meno spese strutturali e spesso possono offrire un prezzo più basso. Con un freelance, però, bisogna scegliere con attenzione: il rischio di ottenere un risultato scadente è più alto. I freelance validi e richiesti, inoltre, non lavorano necessariamente a tariffe basse.

Puoi trovare un professionista su una piattaforma freelance o cercando direttamente online.

Prima di iniziare una collaborazione, controlla sempre il portfolio. Se ti rivolgi a un’agenzia, può essere utile fare una chiamata preliminare per chiarire condizioni, garanzie e modalità di lavoro.

Un vantaggio delle agenzie è la possibilità di commissionare più servizi insieme: design, sviluppo front-end e supporto successivo del sito. Un pacchetto unico spesso costa meno ed è più comodo che cercare un professionista diverso per ogni attività.

Si può creare un sito da soli?

Per risparmiare, molti webmaster alle prime armi valutano la creazione autonoma del sito. L’opzione più semplice è usare un site builder. Prima di sceglierlo, considera questi aspetti:

  • I siti creati con i builder tendono spesso a partire svantaggiati nel posizionamento sui motori di ricerca.
  • Il builder offre un numero limitato di template già pronti. Se vuoi aggiungere qualcosa di diverso, dovrai intervenire sul codice. Il codice personalizzato può entrare in conflitto con altri elementi del sistema e richiedere comunque l’aiuto di uno specialista.
  • Il carico sul server può essere più alto rispetto a un sito sviluppato bene su misura. Questo aumenta i tempi di caricamento e può far abbandonare la pagina agli utenti.
  • Possono comparire difficoltà nell’installazione degli strumenti di analytics, come Google Analytics o piattaforme equivalenti.
  • Errori e bug interni del builder non sono sempre correggibili dall’utente.

Se questi limiti non ti preoccupano, puoi provare a usare un builder. Se invece vuoi un sito pulito, stabile e senza complicazioni, è meglio commissionare almeno una versione semplice a uno specialista.

Come gestire contenuti e promozione?

La gestione dei contenuti richiede pianificazione e costanza. Per promuovere bene un sito, gli aggiornamenti devono essere regolari. La frequenza dipende dal tema e dall’ampiezza della nicchia. I grandi portali su cucina, cosmetica o sport possono pubblicare più articoli al giorno. Un sito più piccolo può limitarsi a un articolo quotidiano. Un progetto molto di nicchia può aggiornarsi due o tre volte a settimana.

Un portale nuovo viene analizzato dai motori di ricerca e costruisce gradualmente la propria autorevolezza. Nella fase iniziale gli aggiornamenti devono essere regolari, anche se non per forza molto frequenti. Con la crescita del sito, può aumentare anche il volume dei contenuti fino a raggiungere un ritmo pieno.

Ogni articolo va curato con attenzione. Oltre a essere unico e originale, deve essere utile per i visitatori. Analizza i siti concorrenti e pubblica contenuti migliori dei loro. Per funzionare davvero, le informazioni devono essere complete, approfondite e interessanti.

Promozione delle pagine del sito

Il metodo principale per promuovere un sito nei risultati di ricerca è l’ottimizzazione SEO. L’ottimizzazione si basa sulle parole chiave. Dopo aver scelto il tema, verifica la domanda con strumenti di keyword research. Da lì ricava un elenco di parole e frasi chiave per cui l’articolo potrà essere indicizzato.

L’ottimizzazione successiva comprende diversi elementi:

  1. Preparare title e description per ogni pagina. Sono il titolo e la descrizione che i crawler usano per analizzare il contenuto. Appaiono anche nei risultati di ricerca quando l’utente trova la pagina. In genere il title resta entro 75 caratteri, mentre la description entro 145.
  2. Scrivere un titolo H1 rilevante. Deve esprimere il contenuto dell’articolo e non coincidere con il title.
  3. Organizzare bene il testo. Il contenuto deve essere interessante, ma anche facile da leggere. Una struttura chiara, con sottotitoli, tabelle ed elenchi, aiuta la lettura. Un testo ordinato trattiene più a lungo i visitatori e li invita ad aprire altre pagine.
  4. Integrare le parole chiave nel testo in modo naturale. Le frasi trovate con gli strumenti di ricerca possono essere adattate: cambia l’ordine delle parole, modifica le forme grammaticali o separale con altri termini. Conta la loro presenza nella pagina. I motori di ricerca moderni riconoscono le forme delle parole e ne interpretano il significato.
  5. Arricchire il testo con video e immagini per renderlo più coinvolgente.

Quando lavori sulla SEO, ricorda che i segnali di interazione degli utenti dipendono prima di tutto dalla qualità del contenuto. Meglio rinunciare a qualche dettaglio tecnico di ottimizzazione che sacrificare la qualità del testo.

Segnali di comportamento degli utenti

I segnali di comportamento degli utenti incidono sempre di più sul ranking. L’interesse reale del pubblico contribuisce all’autorevolezza del sito. Se non punti al traffico dai motori di ricerca e hai una strategia autonoma per attirare visitatori, la SEO può anche passare in secondo piano. In questi casi diventano decisive la qualità reale dei contenuti e una gestione editoriale coerente.

Un servizio di email marketing può essere uno strumento molto efficace!

Puoi scoprire come migliorare i testi nel nostro articolo!

Per scegliere una buona CMS, leggi il nostro approfondimento.

Costo indicativo di un sito

Il costo di un sito dipende da dimensioni, funzionalità, design, numero previsto di articoli e lunghezza dei contenuti. Un sito vetrina può partire da 50 dollari, mentre un portale di medie dimensioni può arrivare fino a 1.000 dollari. Anche i testi professionali vanno preventivati a parte, in base a qualità richiesta, volume e complessità del tema. Per calcolare un preventivo realistico, prepara un business plan dettagliato e verifica i prezzi per ogni fase del lavoro. Puoi semplificare il processo chiedendo una stima a un’agenzia.

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Nastja Chekhova
Marketing
Scritto il 9 marzo 2026 alle ore 10:07
Aggiornato il 22 maggio 2026 alle ore 11:21
Redazione LIVEsurf
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