Per un sito nuovo, dopo aver pubblicato contenuti pertinenti, una delle priorità è ottenere una corretta indicizzazione. Senza questo passaggio, la promozione e la crescita del sito si fermano quasi del tutto. Di solito servono da due a quattro settimane dopo l'aggiunta del sito a Google o Yandex.
A volte le pagine entrano nell'indice già dopo circa un giorno. In altri casi, però, l'indicizzazione non parte nemmeno dopo un mese. Quando succede, bisogna individuare la causa e intervenire.
Motivi per cui le pagine non entrano nell'indice dei motori di ricerca
Le cause della mancata indicizzazione possono essere diverse. Alcune si correggono facilmente, altre richiedono più lavoro. Prima di allarmarsi, conviene capire quale problema
sta impedendo ai motori di ricerca di indicizzare i contenuti del sito.
Configurazione corretta del file robots.txt
Il file di testo robots.txt si trova nella directory principale del sito ed è essenziale per una corretta indicizzazione. Contiene istruzioni per i crawler dei motori di ricerca e indica quali sezioni del sito possono essere scansionate e quali no. Se il file è configurato male, l'indicizzazione del sito non sarà rapida né corretta.
Se non riesci a configurare questo file da solo, puoi farlo preparare da uno specialista oppure generarlo online con appositi strumenti.
Anche se Yandex, Google e altri motori di ricerca possono valutare le pagine con criteri diversi, non serve creare un file separato per ciascun motore. In generale, tutti leggono le direttive principali in modo simile: conta soprattutto configurare bene il file.
Filtri dei motori di ricerca
Per mostrare agli utenti le pagine davvero utili, i motori di ricerca applicano filtri specifici. Grazie a questi sistemi, nei risultati compaiono le risorse più pertinenti e interessanti per una determinata query.
Alcuni filtri vengono applicati a siti o singole pagine a causa di pratiche scorrette da parte degli amministratori. Tra i segnali più rischiosi ci sono spam, vendita massiva di link, redirect javascript e altre tecniche manipolative.
Quando un sito viene colpito da un filtro, può smettere di essere indicizzato del tutto o in parte e uscire dai risultati di motori di ricerca come Yandex e Google.
Sito creato da poco
L'indicizzazione non avviene in tempo reale, quindi è normale dover aspettare. Anche quando un sito è stato preparato correttamente, un motore di ricerca può impiegare fino a un mese per raggiungerlo e inserirlo nell'indice.
In alcuni casi il processo è molto più veloce. Per questo un sito appena creato può non comparire subito nei risultati di ricerca. Se però passa più di un mese, conviene cercare un'altra causa.
Dominio già utilizzato in passato
Un dominio usato in precedenza può portarsi dietro diversi problemi. Il motivo principale è che i motori di ricerca potrebbero averlo già bloccato o sottoposto a filtri.
Anche dopo aver pubblicato nuovi contenuti e rielaborato il sito, l'indicizzazione può restare debole. Spesso i proprietari vendono questi domini proprio perché non sono più utili per i loro progetti. Prima di acquistarli, quindi, è importante verificarli con attenzione.
Bassa velocità del sito
La velocità di caricamento incide direttamente sull'indicizzazione.
Se il sito è troppo lento, può influire anche sul ranking, cioè sull'ordinamento dei siti da parte dei crawler dei motori di ricerca.
Un tempo di caricamento ottimale è inferiore a 2 secondi. Non tutti i siti riescono a raggiungere questo risultato, ma 2 secondi restano un riferimento ragionevole per il caricamento di una pagina.
Quando la velocità supera questa soglia, l'indicizzazione può seguire dinamiche meno favorevoli. Un caricamento oltre i 3 secondi è considerato lento e richiede interventi di ottimizzazione.
Cosa fare se non riesci a risolvere il problema da solo
Se, dopo aver corretto tutti i problemi, il sito continua a non essere indicizzato, è opportuno contattare il supporto del motore di ricerca. Nel caso di Yandex, la risposta standard spesso invita a migliorare la
qualità del sito. Da lì può iniziare uno scambio di messaggi più lungo, utile anche a mostrare che il progetto viene seguito con attenzione. Se non restano ostacoli tecnici all'indicizzazione, prima o poi il sito entrerà nell'indice.
Per i problemi legati a Google, usa Google Search Console: puoi controllare lo stato della pagina, richiedere una nuova scansione e seguire le indicazioni del rapporto sull'indicizzazione. Per un sito rivolto al mercato italiano, conviene inviare le segnalazioni e gestire la documentazione in italiano o in inglese, a seconda del canale di supporto disponibile.
Un'altra risposta possibile, quando il controllo non rileva problemi, è l'invito ad attendere ancora un po'. In questi casi l'indicizzazione dovrebbe avvenire a breve.
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Conclusione
Se un sito non viene indicizzato, una causa c'è sempre. Bisogna individuarla controllando una possibilità alla volta. Meglio non dichiarare pubblicamente che il sito non è indicizzato: in una situazione simile, i contenuti unici presenti sul sito possono essere copiati da risorse già visibili nei risultati dei motori di ricerca.
LIVEsurf
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