Errori comuni nei cataloghi degli e-commerce

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Errori comuni nei cataloghi degli e-commerce

In un e-commerce, trovare qualsiasi prodotto dovrebbe essere semplice e intuitivo. Oggi i clienti non hanno pazienza per categorie organizzate male, filtri assenti o altri ostacoli che rallentano l’acquisto.

Per eliminare i problemi più probabili, migliorare la conversione e aumentare la visibilità del sito, conviene correggere prima gli errori più frequenti.

Errori di struttura

Gli errori di struttura includono cataloghi troppo lunghi, sezioni con profondità e dimensioni molto diverse, sottosezioni quasi identiche per assortimento e una scarsa attenzione alla domanda reale dei prodotti.

Ignorare la domanda

Molti visitatori arrivano sul sito dai risultati di ricerca, quindi vogliono trovare rapidamente il prodotto giusto. Per aiutarli, le sezioni del catalogo vanno ordinate in base alla domanda, partendo dalle più richieste. Il riferimento principale è il volume delle query di ricerca per ogni tema.

La classificazione dovrebbe partire dalla ricerca delle parole chiave: l’insieme dei termini usati per lavorare sul posizionamento del sito e intercettare le persone interessate ad acquistare i prodotti del negozio. Le statistiche servono per ogni gruppo merceologico.

Puoi fare anche una prima analisi in autonomia con uno strumento di keyword research adatto al mercato di riferimento. Controlla il numero di ricerche e ordina le categorie in base a questi dati.

Catalogo troppo lungo

Se il catalogo sembra un lungo elenco difficile da leggere, con categorie poco chiare e una navigazione faticosa, quell’e-commerce genererà meno vendite. Per questo è importante rivedere tutti i prodotti disponibili e raggrupparli in categorie più ampie.

Per esempio, in un negozio di utensili ha senso creare categorie come “Materiali di consumo”, “Utensili” e “Attrezzature”, inserendo poi al loro interno le relative sottocategorie.

Livelli di profondità incoerenti

Quando una sezione porta direttamente a una pagina con tutti i prodotti e un’altra raccoglie più gruppi merceologici, l’intero catalogo si allunga inutilmente. Il risultato è che gli utenti si confondono tra nomi e percorsi.

La soluzione è organizzare i prodotti in modo che ogni sezione abbia una profondità simile. Così il catalogo diventa più ordinato, leggibile e coerente.

La sezione “Altro”

Quando chi sviluppa il sito non sa come classificare un prodotto o in quale categoria inserirlo, spesso crea una sezione “Altro”. Di solito non è la scelta migliore. È preferibile progettare una struttura in cui ogni prodotto trovi una collocazione chiara.

Nelle pagine prodotto il cliente dovrebbe vedere articoli simili: aumenta la probabilità che scelga più in fretta il modello adatto. Ogni categoria di prodotti ha bisogno di una propria sottosezione.

Errori nei nomi delle sezioni

Refusi ed errori nei nomi delle sezioni pesano più di quanto sembri. Riducendo la fiducia nel sito, abbassano anche la fedeltà dei clienti. Alcuni utenti possono abbandonare il negozio appena notano un errore ortografico.

Tra gli errori più comuni ci sono:

  1. Refusi. Per evitarli, rileggi con attenzione i nomi di tutte le sezioni e di tutti i prodotti. Se erano presenti errori, controlla nelle statistiche come cambiano le visite dopo la correzione. Un metodo semplice è stampare la mappa del sito su carta, cambiando font e sfondo del testo: questa variazione aiuta a guardare i contenuti con occhi diversi.
  2. Nomi scritti in forme diverse. Se i titoli usano strutture grammaticali incoerenti, il catalogo può dare un’impressione di disordine. Meglio scegliere una sola forma per i nomi dei prodotti e mantenerla in tutto il sito, così il visitatore legge le sezioni senza inciampi.
  3. Assenza di frasi chiave nei nomi. Se un prodotto viene chiamato in modo troppo personale o interno all’azienda, il pubblico potrebbe non capire subito di cosa si tratta. I nomi di prodotti e sezioni devono tenere conto delle parole chiave con cui i clienti trovano le pagine. Anche in questo caso può aiutare uno strumento di keyword research adatto al mercato di riferimento.

Questi accorgimenti aiutano gli utenti a trovare più rapidamente i prodotti e migliorano la SEO del sito. Di conseguenza, le pagine hanno maggiori possibilità di posizionarsi meglio nei motori di ricerca.

Errori di funzionalità

Due errori ricorrono spesso e incidono sia sulla visibilità organica sia sulla ricerca per categorie.

Il primo riguarda la gestione scorretta delle query con errori. Una parte dei visitatori potrebbe non trovare il prodotto desiderato e uscire dal sito. La ricerca dovrebbe tollerare refusi e imprecisioni: in questo modo puoi mantenere l’attenzione anche degli utenti meno precisi.

Il secondo errore riguarda la pagina dei risultati. Se i prodotti vengono mostrati come un elenco compatto e indistinto, scegliere diventa scomodo. L’elenco non dovrebbe essere privo di filtri e ordinamento: nei risultati di ricerca è meglio mostrare anteprime dei prodotti.

L’assenza di ordinamento riduce molto la probabilità che il visitatore trovi l’articolo adatto. I prodotti possono essere ordinati per prezzo, popolarità, valutazione e presenza o assenza di sconto. Altri criteri possono essere aggiunti in base alle caratteristiche dell’assortimento.

I clienti confrontano le aziende concorrenti e valutano anche la qualità dell’esperienza di acquisto. Per questo notano più facilmente gli errori nel catalogo e possono interrompere la navigazione. Una ricerca chiara e veloce aiuta a portarli dalla tua parte.

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Nastja Chekhova
Nastja Chekhova
Marketing
Scritto il 31 marzo 2026 alle ore 19:21
Aggiornato il 22 maggio 2026 alle ore 12:58
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