Per scrivere un testo efficace, soprattutto se deve aumentare le vendite, serve un copywriter che sappia orientare le decisioni del lettore. Ma questo non basta: deve anche capire il marketing digitale, valutare il ruolo del testo nella promozione e inserirlo nel punto giusto del percorso.
Alcuni redattori e riscrittori commettono errori ricorrenti quando studiano content marketing. Non diventano professionisti più completi e spesso perdono una direzione chiara nella crescita professionale. Per evitarlo, conviene partire dall’esperienza di specialisti di marketing e copywriting come Denis Kaplunov, Sergej Trubadur e altri.
Il mercato del marketing esiste, ma la professione resta poco definita
Il marketing ha un campo di applicazione molto ampio e cambia rapidamente. Per chi lavora online, apre molte possibilità di sviluppo. Il paradosso è che un vero mercato della formazione, in senso stretto, quasi non esiste: anche una grande conferenza permette di confrontarsi davvero e ricavare valore concreto da uno o due relatori.
Il resto degli interventi riguarda soprattutto SEO, pubblicità e case study. Di marketing in senso stretto, spesso, c’è poco.

Per questo ai corsi di marketing arrivano editor, giornalisti, autori non commerciali e copywriter. I copywriter sono spesso i candidati con più potenziale, perché scrivono già contenuti orientati alla vendita, anche quando il testo si limita a contenere frasi come “comprare biglietto treno Milano Roma”.
Qual è la differenza tra copywriting e internet marketing?
Per scrivere un testo che vende servono solide competenze di internet marketing. Su questo c’è poco da discutere. Eppure, se si confrontano le due professioni, le aree in comune sono meno di quanto sembri. Vediamo cosa fa ciascun ruolo:
- Copywriter. Il suo compito è creare un testo di qualità, a prescindere dal budget e dagli altri vincoli. I professionisti esperti sanno analizzare il pubblico, individuare le priorità e dare una direzione all’offerta. Il loro lavoro resta però dentro i confini dell’incarico ricevuto.
- Content marketer. È la persona che costruisce una strategia flessibile. Nel processo possono entrare altri specialisti, come copywriter e advertising specialist. Si raccoglie una base contatti, si gestiscono le email, si controllano i principali tassi di conversione. Un’analisi seria non si fa in un istante, soprattutto se tutto viene ridotto a una singola attività.

Per evitare gli errori più comuni dei copywriter nel marketing, bisogna guardare la professione dall’esterno.
Gli ostacoli da superare
Ci sono ostacoli ricorrenti che quasi ogni copywriter incontra quando prova a studiare marketing. Alcuni riguardano le competenze, altri il modo di lavorare e di gestire le responsabilità.
I testi non sono tutto
Ogni internet marketer deve saper distinguere testi solidi e adatti al canale da contenuti inadatti alla pubblicazione su un sito dedicato alla formazione online e ai prodotti digitali. Questo non significa, però, che debba saperli scrivere in prima persona. Se lavori nel marketing, probabilmente non hai nemmeno il tempo di studiare o di occuparti da solo della scrittura dei testi.
Non saper gestire le persone
Come marketer, dovrai affidare la scrittura a un copywriter che non possiede le tue stesse competenze. In pratica, deleghi una parte del lavoro, e devi farlo nel modo giusto.
Quando consegni un progetto, devi considerare il carico di lavoro di ogni membro del team e lasciare il tempo necessario per completare le attività. Dopo la consegna, il risultato va armonizzato e portato a uno standard comune. Se non riesci a gestire più compiti in parallelo, tutto questo diventa un grosso problema e l’efficienza cala drasticamente.

Più lavoro significa più responsabilità
Qui non si parla solo di compenso economico. Il lavoro del marketer comporta una responsabilità molto più ampia.
Dovrai controllare il lavoro degli altri, correggere gli errori, ascoltare reclami e osservazioni dei clienti per ciò che qualcun altro ha trascurato. Se reggi questo peso anche sul piano psicologico, parti già con un vantaggio importante.
Niente brief tecnici perfettamente definiti
Un copywriter lavora con il cliente sulla base di un singolo brief, a volte su una serie di articoli. Da lontano può sembrare content marketing, ma è un’impressione ingannevole.
Per un marketer, nella pratica, un brief perfettamente chiaro esiste raramente. Ci sono le aspettative del cliente, l’obiettivo di far funzionare tutto e un budget da usare nel modo più efficace possibile.
Il resto del lavoro è in gran parte creativo: richiede flessibilità mentale e la capacità di formulare molte ipotesi. Serve anche riconoscere errori e risultati negativi, perché fanno parte del processo.
Più numeri, meno battute
A differenza del copywriter, il marketer dedica molto più tempo all’analisi dei dati, ai calcoli e alla valutazione dell’efficacia della strategia scelta. Questo permette di correggere la rotta in tempo, capire cosa funziona e cosa no, e anticipare le tendenze.

Questi problemi mostrano solo una parte del lavoro reale di un marketer. La distanza tra le due professioni, quindi, diventa sempre più evidente.
Passare da copywriter a marketer non è semplice. A volte è difficile, a volte sembra persino impossibile. Con molto impegno, un lavoro costante sugli errori e un’attenzione continua ai contenuti, però, il percorso resta possibile.
Se non sei pronto a farlo, vale la pena chiederti se non sia meglio restare un copywriter di alto livello e affidare strategia e analisi a qualcun altro. I testi di qualità vendono ancora, sono richiesti e i clienti sono disposti a pagarli.
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